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Run, baby run. venerdì, 09 maggio 2008 alle 13:44 ![]() Si ringrazia Toyib per la splendida immagine.
Corri Krishel che hai un casino di cose da fare. Sperare che lo sciopero dell'autobus finisca presto, fare un prelievo in banca, fare l'antipulci a Birillo, portarlo dal veterinario e sperare che il medico mi dica: brava hai fatto un buon lavoro, sta meglio. Come tutti anche lui mi ha insegnato qualcosa. Dico sempre che non voglio figli perchè penso sarei una pessima madre. Poi lo guardo e penso: forse no. La sensazione che ho a tenerlo in braccio mentre gli do le gocce mi da da pensare. Il modo con cui lui si affida a me, anche se un pò miagola per protesta. Anche se lo devo inseguire per casa per acchiapparlo. E sto leggendo un libro che sono sicura a mia madre piacerebbe tanto. Lei mi ha lasciato questo: la passione per le storie raccontate in un certo modo. E il libro che sto leggendo adesso è così. Alla fine sono romantica anche io. Si va avanti, nuove scoperte. Si può aprire il cuore anche con la paura di essere feriti, di essere aggrediti e scoprire che invece la vita ti porta un'esperienza nuova, totalmente diversa e più bella. Corri Krishel, che è tardi. E' tardi, è tardi! Krishel bianconiglio mode on... ![]() commenti (2); commenti (2); Permalink; categorie: feedback
Ancora libri mercoledì, 07 maggio 2008 alle 10:37 ![]() Stavolta non cerco un consiglio per letture. A proposito a tutti quelli che mi hanno risposto ieri: grazie. Mi sono annotata i titoli e domani andrò a cercare. Stavolta ho bisogno di un consiglio di ordine pratico: ho un mucchio di libri romantici a casa. Un ricordo di mia madre appassionata di questo tipo di libri. Ho provato a informarmi nelle biblioteche ma purtroppo niente. Circa una trentina di essi li ho portati ad un mercatino dell'usato vicino a casa. Vorrei disfarmene senza essere costretta a buttarli via perchè per me è un crimine e quindi chiedo consigli ai miei lettori. Sto anche cercando di mettermi in contatto con una persona di un centro di assistenza per anziani che abita a casa mia per vedere se magari hano una biblioteca loro e se magari ne hanno bisogno. Chissà. Voi al posto mio cosa fareste? Accetto qualsiasi consiglio, grazie.
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Consigli per una lettura martedì, 06 maggio 2008 alle 11:51 ![]() E sono qui di nuovo a chiedere consigli per delle letture. Ho bisogno di libri leggeri, non tristi, che non fanno partire i miei criceti. Ho troppi pensieri per la testa in questo periodo e non sono buoni, ma questo lo sapete già. Non mi consigliate i libri dei comici per favore. Qualcosa di carino, leggero, spensierato. I consigli mi servirebbero entro giovedì questo. Visto che devo consegnare i libri in biblioteca e quindi andrò a cercare qualcosa da leggere. Per sapere il genere di libri che mi piacciono fatevi un giro nella tag libri oppure andate alla mia libreria di anobii. Insomma scatenatevi nei commenti.
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Pensieri lunedì, 05 maggio 2008 alle 19:59 ![]() Di solito cerco di essere solare qui dentro. Ma ci sono dei momenti in cui non riesco proprio. Oggi mentre portavo a vendere i libri di mia madre ho fatto una scoperta che mi ha fatto piacere e mi ha intristito allo stesso tempo: in casa io avevo Per puro caso di Anne Tyler. Quella stessa autrice che io ho scoperto grazie a Nick Hornby. E ho pensato: adesso scopro che avevamo qualcosa in comune nelle letture. Già. Sto leggendo l'intrepida Tiffany regalo del gatto. E' carino finora. Un romanzo di formazione come piace a me ed è scritto con uno stile insolito. Giovedì andrò a caccia di libri nuovamente, vediamo cosa trovo. Mi direte e l'immagine? Mi piaceva tutto qui.
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Siamo nei guai domenica, 04 maggio 2008 alle 15:20 ![]() No, non vi spaventate, non è successo nulla. In realtà il titolo che ho messo è del libro che ho finito di leggere stamattina. Si chiama "Siamo nei guai" ed è di Christopher Coake. E' il suo primo libro e ho saputo che sta lavorando su una nuova opera ambientata nell'800. Sarò curiosa di leggere per vedere se lo stile è rimasto tale nel tempo. In realtà questo libro è una raccolta di racconti in cui fa da comune denominatore la morte o, semplicemente, la caducità dell'essere umano. I personaggi sono così vivi, così realistici. Puoi immergerti nella loro realtà, capire le loro riflessioni e le loro conclusioni. Il tutto è descritto con una sobrietà stilistica davvero impareggiabile, notevole in un esordiente. E questo scrittore ha un mentore di eccezione anche se a dir la verità è stato proprio il titolo ad attirarmi verso il libro. Chi è il suo mentore? Lo conoscete, ne ho parlato due giorni fa... A chi chiederà del mio tesoro: Non è guarito del tutto ma sembra stare un pò meglio. Stamattina mi sono alzata presto per dargli le medicine e, guardando da lontano i miei gesti mentre la preparavo, ho riconosciuto l'esperienza di 18 anni vissuti a contatto con mia madre e la sua malattia. E ho capito che quella non si cancella, rimane li sopita pronta a riattivarsi alla bisogna. Mi sono resa conto che io ho vissuto come "normalità" qualcosa che a pensarci bene proprio normale non è, e ce l'ho fatta. Certo ho delle cicatrici dentro. Ma chi non le avrebbe al mio posto?
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Thinking about you alle 00:21 ![]() Ora vi spiego perchè in questa settimana io abbia scritto poco o non ho scritto abbastanza: Birillo sta poco bene. A dir la verità è tutta la settimana che cerco di capire cos'ha. Oggi c'è stato un episodio che mi ha fatto impensierire non poco, anzi mi ha fatto prendere un bello spavento tanto da farlo portare dal veterinario. Lui l'ha visitato ben bene, gli ha dato della penicillina, delle vitamine via flebo. E Birillo come ringraziamento mi ha morso sulla mano. Pazienza, rischi di chi è amico di un gatto. Mi ha dato una cura a base di penicillina da fare a casa due volte al giorno e spero che possa rimediare. Ovvio che dovrà anche fare delle analisi. E' un gatto anziano, ha dieci anni. Spero che risponda bene alle cure. Sono tanti i pensieri che mi ricorrono per la mente e ovviamente non sono buoni. Però non mi lascio sopraffarre da questi pensieri. Non posso, Birillo ha bisogno di un'amica che le dia le cure e non di una persona che si lascia paralizzare. Ecco qui. Viene fuori di nuovo la vecchia Simona-infermiera. Quella che però nella vita di tutti i giorni non si fa sentire e invece ce ne sarebbe bisogno. Non vi nascondo che mentre preparavo Birillo e lo portavo dal veterinario io sono crollata a piangere. So che prima o poi dovrò salutarlo, è inevitabile. Nessuna creatura di questa terra è immortale. Però non so se sono pronta e non so come reagirò quando accadrà. Penso che la cosa mi farà sentire ancora più sola di quello che sono.
commenti (1); commenti (1); Permalink; categorie: solitudine, aiuto, i am so tired
Oh si! giovedì, 01 maggio 2008 alle 18:56 ![]() Scusami Spirit se ti sputtano il gioco ma questa notizia non posso tenermela per me. E' uscito il nuovo libro di Nick Hornby!! E non sapete quanto sono contenta. Sentivo davvero la mancanza di quest'autore. Per chi non lo conosce: Dopo aver frequentato la Maidenhead Grammar School, Hornby ha studiato inglese presso il Jesus College di Cambridge. Inizialmente ha lavorato come insegnante, per poi lasciare questo impiego e divenire giornalista freelance e poi romanziere.
La fama di Hornby ha avuto inizio con il libro autobiografico Febbre a 90°, che narra la storia della sua vita come tifoso dell'Arsenal; a questo sono seguiti i romanzi di grande successo Alta fedeltà, Un ragazzo, Come diventare buoni e Non buttiamoci giù. Hornby ha scritto anche dei saggi, in particolare sulla musica pop. Nel 2003 ha pubblicato 31 Canzoni, raccolta di saggi su 31 canzoni e album da lui scelti, da mostri sacri come Bruce Springsteen e Bob Dylan ad artisti del circuito indipendente come Ani DiFranco, da artisti pop da classifica come Nelly Furtado, a canzoni note soltanto a Hornby stesso. Scrive una rubrica di recensioni di libri per la rivista statunitense The Believer, in Italia queste rubriche sono pubblicate dal settimanale Internazionale. Una raccolta di questi articoli è stata poi pubblicata in Una vita da lettore, edito da Guanda nel 2006. (Informazioni tratte da wikipedia). Perchè amo questo scrittore? Semplice: lui sa ritrarre le passioni umane con uno stile davvero impareggiabile. Ha scritto in 31 canzoni l'ode più bella che si potesse scrivere su Dea Musica e penso che questo libro lo debbano leggere tutte le persone che, come me, la amano alla follia. Ma ha saputo anche ritrarre con rara maestria l'ossessione per qualcosa: nel suo caso il suo tifo per l'Arsenal. E potrei continuare all'infinito a parlare di lui. Insomma questa è quella che io chiamo una bella notizia. Spero si sbrighino alla Berio ad acquistare questo libro. Domani vado a fare la segnalazione personalmente. ![]() commenti (2); commenti (2); Permalink; categorie: libri, gioia pura
Just listen. mercoledì, 30 aprile 2008 alle 17:21 ![]() Quando dico che devo poter immedesimare in qualche personaggio di un libro non intendo dire che devo sentire quello che sente il personaggio, altrimenti non mi godrei la storia. Intendo dire che devo potermi immergere completamente nella storia. Altrimenti non c'è gusto. Deve accadere un pò come stamattina: ero così intenta nella lettura che a momenti perdevo la fermata dell'autobus. E non è la prima volta che mi accade. Quando avviene questa magia, eh beh signori sono davvero dei bei voli mentali. Oggi ho ripreso ad ascoltare il disco di Julia Kent, Delay e la sua atmosfera mi ha riportato alla mente la dolcezza e la forza della mia Hitomi. Per quanti ancora non lo sapessero: c'è un'altro anime a cui sono legata in modo particolare. Forse di più di Evangelion e di Rei: Il cielo di Escaflowne. Hitomi è la protagonista di questo anime. E potrete capire il perchè cliccando sul link che vi ho dato. Ma non è questo quello di cui volevo parlare. Questo anime ha fatto presa non solo per la sua infinita poesia ma anche per una colonna sonora sognante. Pensavo non fosse possibile ritrovare la stessa ddolcezza e la stessa poesia ma mi sbagliavo: l'ho ritrovata nel 2007 con Delay e Julia Kent. Spazzate dalla mente qualsiasi pensiero e andate con la mente nella sala d'attesa di un aeroporto. Una violoncellista si annoia in attesa del suo aereo da prendere e così accenna delle arie con lo strumento. Per tenersi allenata, per non sentire la tensione del concerto che a breve dovrà eseguire, per non sentire incessanti e noiosi i minuti dell'attesa che passano. E ne esce fuori un'opera dolce, forte, particolare. E' come l'intera umanità in viaggio, non sai mai chi ti ritroverai ad osservare. C'è chi osserva con lentenza gustandosi la varietà umana, l'unione e incontro di colori, personalità, vestiti, profumi; la fretta e l'urgenza di arrivare in tempo per la partenza, l'eleganza dello staff del personale. “Delay” è stato registrato nel corso di un anno – o quasi-, a casa, nei momenti di pausa tra i viaggi e gli spostamenti. Dopo aver suonato troppi anni con altri, Julia si sentiva pronta, sentiva l'esigenza di fare qualcosa completamente da sola; è quindi lei sola ad aver composto e suonato i brani dell’album. Il titolo, “Delay”, significa sia attesa, sia ritardo, ed esprime infatti sia il viaggiare, sia il tempo occorso per la registrazione. Fatevi un favore: chiudete tutto, zittite tutto, accendete lo stereo o il lettore e godetevi questa meraviglia.
commenti ; commenti ; Permalink; categorie: musica, percezioni
Il valzer degli addii martedì, 29 aprile 2008 alle 12:06 ![]() Questo libro di Milan Kundera mi è stato consigliato in un momento in cui il mio angelo dei libri era in sciopero. La trama? "In una cittadina termale dal fascino démodé, otto personaggi si stringono sull'onda di un valzer sempre più vorticoso: una graziosa infermiera; un ginecologo dai molti talenti; un ricco americano (insieme santo e dongiovanni); un trombettista famoso; un ex prigioniero politico, vittima delle purghe, e prossimo a lasciare il suo paese..."(trama trovata su Liber on web) Ed è proprio un valzer nel vero senso della parola. Gli eventi vengono raccontati con una freddezza unica, non si riesce a partecipare alle emozioni di nessuno dei personaggi. L'amore è un sentimento negativo, un dovere trattata alla stregua, in certi punti di una droga. Non si salva nessuno. E nessuno dei sentimenti si salva. L'amore è visto come malattia, come droga oppure come dovere. Come forza e legame disturbato e disturbante. L'omicidio è accennato e non tocca la coscienza dell'uomo, anzi diventa strumento di liberazione dell'uomo da se stesso in una totale mancanza di compassione e di redenzione. Prima che arrivano gli equivoci: il libro è bello, scritto bene, presenta diversi buoni spunti di riflessione. Però è troppo freddo per me. Devo potermi immedesimare nei personaggi. Magari è un mio limite ma sono fatta così.
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Kill 'em all lunedì, 28 aprile 2008 alle 13:12 ![]() La vedete questa immagine? Ecco ho fondato il "Comitato soppressione Criceti Mentali" abbreviato per semplicità CSCM. Questo comitato si prefigge lo scopo di abbattere questi deliziose ma alquanto inutili creature. Basta con le pippe mentali, basta con il "non sono qui", "non sono la", "e cosa voleva dire con quella frase", "perchè ha messo quella citazione? Ce l'ha con me". Basta paranoie inutili, basta perdere tempo in riflessioni che fanno solo male, basta con le domande che forse era meglio non farsi mai. Il comitato è li pronto per voi. La mia carica nel comitato è unicamente come fondatrice e presidentessa temporanea. La carica di presidente è aperta a chiunque voglia supportare il comitato nel mondo. Insomma fatevi avanti e spargete la voce. Questo blog uccide i criceti mentali, e il vostro?
![]() commenti (2); commenti (2); Permalink; categorie: delirium, cscm
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