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Ich warte... venerdì, 11 aprile 2008 alle 10:26 ![]() Sandyna, tesora, questa è anche per te. Dai che ce la facciamo.
Signori e signore vi do la possibilità di rimettervi in pari con il blog. Ormai ci siamo: domani sera la vostra padrona di casa sarà in quel di Bologna a veder cantare il signore che vedete in foto. E tornerò la domenica dopo, per cui la recensione sempre che ce la faccio la posto lunedì. Forse. Perchè vedete io francamente non so se poi mi ricorderò tutti i brani che faranno a memoria. Ma sarà anche una serata di incontri e di amicizia e questo non me lo toglierà proprio nessuno. Neanche la mia memoria ballerina. Come dice il titolo del mio post: sto aspettando... commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: concerti, attesa
Oh si. venerdì, 28 marzo 2008 alle 11:00 ![]() Ieri inaspettatamente mi è giunta questa splendida notizia. Se vi state chiedendo se ci sarò... e me lo chiedete ancora? Certo che si. Anche con 40 di febbre. Loro non si perdono. Ho anche già deciso la data ora devo solo capire come e dove prendere i biglietti, organizzarmi per il viaggio, l'alloggio. Vi ho mai detto che io adoro andare ai concerti?
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Images venerdì, 07 marzo 2008 alle 12:29 ![]() Ogni tanto mi capita di applicare il mio colpo d'occhio al lavoro. Tipo stamattina. Dovevo stampare un documento pdf (io odio i pdf sono il male assoluto per me) a pagina intera. Era un documento scannerizzato e chi l'aveva fatto evidentemente non era capace. Nessun problema. Ho copiato il documento come se fosse un'immagine e con pochi colpi sapienti di mouse l'ho portato alla dimensione giusta. E' un peccato che io non sappia disegnare perchè ho un'amore infinito per le immagini, passo delle ore a scegliere quelle che poi finiscono qui dentro e nelle ombre. E se non trovo quella giusta non scrivo proprio. E mi capita a volte di entrare in blog attirata dalle immagini che gli autori mettono. Non mi sto assolutamente preparando per il concerto di aprile. Nè psicologicamente, nè come musica. Sto in ossessione da fantasmi e chi mi conosce sa che, quando avviene, non riesco ad ascoltare altro. Nonostante questo ci andrò perchè ho un'infinita voglia di incontrare alcune delle persone che so saranno lì...
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Blade Runner venerdì, 30 novembre 2007 alle 16:51 commenti (2); commenti (2); Permalink; categorie: cinema, attesa
Clessidra. lunedì, 22 ottobre 2007 alle 11:28 ![]() Post work in progress. Stop. Oggi arriva nei negozi di dischi Hourglass di Dave Gahan. Stop. Finalmente ne posso parlare e lo farò non appena sarò a casa e potrò ascoltarlo. Ora non mi azzardo nemmeno a provarci. Siate buoni con la vostra padrona di casa e pazienti. Ore 14:42 ci siamo. Si parte. Ma perchè ogni recensione per me è un parto? Tic, tac, le ore passano e anche Dave Gahan ne è consapevole. E lo esprime attraverso la sua nuova opera che si chiama in che modo? Clessidra, appunto. E' lo sguardo di un ultra quarantenne verso il passato, verso la sua vita affrontando i demoni sempre in agguato, sempre dietro l'angolo e pronti a riportarlo indietro all'inferno da cui è sfuggito a stento. E' un'uomo che ha visto tutto e il suo contrario eppure...
Qualcosa negli occhi di un'altro, qualcosa di impercettibile, una luce, qualcosa che lo porta ad essere quella persona. Mi senti? Sto arrivando, aprimi la porta. E' il singolo apripista Kingdom. Le sonorità sono quelle già conosciute del gruppo. Oltre al tempo vi è un'altro tema che ricorre: la fede. Sia in Kingdom che in Miracles, di cui vi parlerò più tardi, c'è questo elemento di un uomo che vorrebbe credere ma non riesce ad affidarsi. Alla fine del pezzo c'è un'apertura musicale che personalmente trovo inquietante. Come se fosse un terremoto, una scossa. Deeper and deeper è un ballabile dai suoni davvero deliziosi. Da alzare il volume a palla e scatenarsi. Farebbe muovere persino la persona più piantata. Infatti in questo momento mi sto nuovamente esibendo nella danza della scrivania. 21 days è il pezzo più caldo del disco, non chiedetemi perchè. Per il suo incedere sinuoso, per la voce deliziosamente accattivante come quello di un moderno pifferaio magico...portami dove vuoi. Ok mi riprendo subito. Cosa? C'è Miracles? Oh mamma. Questo è il gioiello assoluto del disco. E' la canzone che mi fa morire di più, cantata con un'intensità vocale ed emotiva da brividi. Non è per persone ipersensibili. Quando canta per la prima volta "I'm just afraid of losing you" sono calde lacrime che scendono dagli occhi. Mi trasmette quest'immagine: è mattino presto e sta guardando la sua compagna addormentata e si sente miracolato. Non può credere a quello che ha, gli sembra un miracolo. Eppure la consapevolezza si fa strada. Vorrebbe credere che ci sia qualcosa di eterno ma non ne è sicuro. Ha paura di perdere tutto ciò che ha di più prezioso.Ecco use you non l'ho capita. Musicalmente mi ricorda molto I feel you dei Depeche Mode. E a chi si riferisce quando dice: "sei mio fratello, ti siedo di fronte, ti voglio usare?" Non è dato sapere. Qualcosa è andato perduto, qualcosa è danneggiato. "Avrei dovuto ascoltarti molto tempo fa". Insoluble pezzo dall'atmosfera decisamente notturno, impalpabile, etereo. Vorresti che il tempo si fermasse, che tutto fosse senza fine, Endless appunto. La ritmica e l'incedere del brano viene scandito dall'elettronica che trasmette all'ascoltatore l'idea di un qualcosa di ondivago, da ritmo spezzato, incerto in un certo senso. Una sirena lontana richiama l'attenzione in un contensto assolutamente privo di coordinate temporali. Anche la voce si fa volutamente evanescente verso la fine. A little lie sembra la contraddizione del brano precedente. I suoni qui sono ricchi, pesanti, anche la ritmica è lenta e ponderata, anche la voce è più presente, più carica, quasi schiacciata idealmente dal peso delle bugie. Massacratemi subito ma la prima volta che ho sentito Down ho pensato a Creep dei Radiohead. La linea vocale me l'ha ricordata in maniera pesante. Il brano si apre in maniera incerta, il ritmo sembra seguire questa insicurezza e poi si apre nel ritornello. Sembra un'addio, un saluto consapevole. Ce ne stiamo andando dal mondo eppure questo continua a girare come se niente fosse. Riassumendo ci troviamo di fronte ad un'opera non innovativa, non originale ma con punte emotive altissime. Inoltre ci restituisce il ritratto di un'artista e di una delle voci più belle dell'intero panorama musicale. In Hourglass Dave Gahan canta davvero in maniera superlativa con un'intensità a tratti quasi insostenibile per me. Consigliato a tutti quelli che già amavano quest'uomo e soprattutto alle persone sensibili. Si è capito che adoro questo disco o no?? ![]() ![]() commenti (5); commenti (5); Permalink; categorie: musica, attesa
Gonna wait it out... mercoledì, 10 ottobre 2007 alle 10:32 ![]() Voglio andare a casa, voglio andare a casa, voglio andare a casa. Voglio sentirmi questo disco e non ho il cavetto del lettore mp3 qui in ufficio per cui devo aspettare di essere a casa per poterlo scaricare e ascoltare. Voglio andare a casa. Si è capito che oggi dovrei stare a casa? Oltretutto mi arriva anche mia sorella per la mia massima gioia e quindi devo ripulire tutto. Che palle! Non vi parlerò di tutta l'operazione che c'è dietro questo disco perchè è complicato e non ne ho voglia. Aggiornerò più tardi, quando ci avrò messo le mie grinfie sopra e l'avrò sentito per benino.
Voglio andare a casa, voglio andare a casa. Voglio andare a casa, voglio andare a casa. Voglio andare a casa, voglio andare a casa. P.S. Edit delle 14:18: On air now. Parte benissimo poi si ferma. Ha dei picchi altissimi, una canzone che sarà la mia ossessione per questi mesi, ma anche dei bassi sconfortanti. Molto rock, decisamente di più del passato. Aspetto di vedere cosa mi dice dopo diversi ascolti. Non lo so c'è qualcosa che non mi convince pienamente, qualcosa che non mi arriva del tutto. commenti (3); commenti (3); Permalink; categorie: musica, attesa
Closer encounters part II giovedì, 04 ottobre 2007 alle 10:55 ![]() Vedete quest'immagine? Domani pomeriggio la vostra padrona di casa leva le ancore e se ne va in quel di Milano per un'incontro con delle persone splendide. Sicuramente mi divertirò anche se adesso sono leggermente in paranoia. Semplicemente per un motivo: non so che diavolo mettere dentro la valigia. Va beh mi arrangerò. Si vede che non ho ispirazione precisa per il blog? Si, molto. Comunque starò via fino a domenica sera. Mi porterò dietro la mia fida agenda per annotarmi tutte le sensazioni che mi sfioreranno in quei giorni e tutte le cose che noterò. Pensavo di aver perso la passione per viaggiare. In realtà non avevo perso la passione ma non avevo la compagnia giusta. Ora so che sono persino capace di muovermi da sola e che, anzi, è persino piacevole.
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Blog day sabato, 01 settembre 2007 alle 11:29 ![]() Come al solito arrivo tardi alle cose. Ieri era il blog day e come simpatica iniziativa c'era quella di segnalare cinque blog che non fanno parte del tuo blogroll ma che trovi interessanti o che colpiscono la tua attenzione. E comincio sono elencati non in ordine di importanza che sia chiaro:
1) The "Everyday Blog" of PB soprattutto per questo post: The show must go on. Esprime esattamente quello che penso su certi eventi con una piccola differenza tra noi due. Io evito proprio di parlarne... 2) Due cuori e una gatta. Questo è il mio antidepressivo giornaliero. Le vicende di un uomo, una donna e della loro gatta narrate con un bel piglio ironico. Il bello è che certe situazioni sono comuni a tutti noi che siamo amici di un gatto. 3) Willa foto. L'ho conosciuta per caso come blogger con un gatto e sono rimasta incantata dal suo modo di descrivere le vicende della sua vita con gli amici pelosi. E poi Slider, la sua micia, è davvero un'incanto. 4) Bento mania. Voi conoscete la mia passione per il mondo giapponese. Loro hanno un sistema praticissimo di portarsi il cibo in scatola. Direte che differenza c'è? C'è che la preparazione di questo cibo assume forme creative e simpatiche e c'è da ammirare solo il tipo di preparazione e la fantasia con cui vengono allestite. A volte sembra persino un peccato mangiarli. 5) Blog di Metilene. L'ho segnalato soprattutto per un post divertente in cui una giovane fan cerca di imitare Britney Spears e il risultato è davvero esilarante: Britney cos'è andato storto?. MANCA UN GIORNOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! Ok ok. Mi rincompongo, scusate l'attimo di follia non accadrà più. MANCA UN GIORNOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: attesa, blogday2007
Silenzio. lunedì, 02 luglio 2007 alle 11:43 ![]() Oggi parla il Maestro. Silenzio. Solo la voce di Mastro Peter Gabriel arriverà alle orecchie e niente più. E' arrivato il giorno e sono carica come non mai. Domani spero di riuscire a essere abbastanza in me per postare la recensione.
Silencio. Sssh listen... commenti (5); commenti (5); Permalink; categorie: attesa
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