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107 anni e non sentirli. mercoledì, 17 ottobre 2007 alle 10:12 ![]() La signora che vedete ritratta in foto è la blogger più vecchia del mondo. Ho sentito la sua storia alla tv e ho deciso di raccontarvela: «Nel 1969 quando Internet mosse i primi passi (all’epoca si chiamava Arpanet) lei tirava a campare lavorando tra i tavoli dell’hotel Arncliffe, alla periferia di Sydney. Nel 1997, quando Wikipedia data la nascita del primo blog, si godeva il meritato riposo nella sua casa di Wow Woy, sempre nella terra dei canguri. Oggi lei, Olive Riley, è la blogger più anziana del mondo. La carta d’identità recita infatti 10 ottobre 1899. Vale a dire 108 anni da compiere, uno spolvero dei quali già nero su bianco a futura memoria nelle pagine di allaboutolive.com.au.
Olive, da sempre viene chiamata Ollie e già dal suo primo post nel febbraio 2007 mette in chiaro le cose, presentandosi con tanto di data di nascita, località (Broken Hill, una zona mineraria dell’Australia), rivelando che a bloggare – nel senso stretto del termine – non è lei in prima persona bensì un amico, il regista Mike Rubbo. E poi sotto con ricordi di un passato lontano e spezzati di vita quotidiana di una donna nata due secoli fa. Ad esempio mentre qualche settimana fa l'Australia celebrava i 75 anni del ponte del porto di Sydney, Ollie si permetteva di postare un emblematico "Io c’ero, ecco cosa accadde quel giorno del '32". Tanto per capire il personaggio, basti pensare cosa ha spinto Ollie a mettere piede nel meraviglioso mondo dei blog. "E' stata tutta un'idea di Eric Shackle, un giornalista multimediale di 87 anni – racconta la Riley a Tgcom – che ha scovato in Spagna Maria Amelia, una blogger di 95 anni considerata la più vecchia al mondo". Mai sfidare Ollie però. "Eric ha suggerito al mio amico Mike di darmi una mano: loro mi hanno spiegato cosa è un blog e io ho accettato subito". Una sfida raccolta a 107 anni. E vinta. Ollie la mente, Mike Rubbo il braccio dietro questo blog che non è solo un album di ricordi: "Mike ha girato un film su di me, andato in onda sulla tv australiana – continua Ollie – e lui mi conosce bene ormai. Sul blog scriviamo fatti e situazioni del mio passato ma prendiamo anche posizione per battaglie di attualità o per diffondere la mia grande passione, il teatro". Ad aumentare la particolarità del blog – o blob come preferisce chiamarlo la diretta interessata – c'è un altro dettaglio: Ollie e la tecnologia sono binari paralleli da cent’anni a questa parte. "Non mi ha mai interessato la tecnologia, mi piace la vita semplice. Mai avuto un telefono da giovane, mai presa la patente, mai un registratore. Un grammofono sì, quello l’avevo una volta, così come una radio transistor. Ah, dimenticavo: non ho mai avuto la macchina per scrivere". E con il blog è cambiata la sua vita Ollie? "No. Pensi che i miei tre figli Evelyn, Bonni e Barnie sono troppo vecchi per capire cos’è un blog. Io non ho nemmeno tentato di spiegarglielo… non sanno che io bloggo".» Articolo dal sito di tgcom. E se avete un minimo di infarinatura di inglese e volete leggere il suo blog lo potrete trovare qui --> The life of Riley. Come dice il mio titolo: 107 anni e non sentirli.
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The dark side of Krishel martedì, 12 giugno 2007 alle 10:36 ![]() Un commento fatto da Borea mi ha fatto venire in mente che, forse, voi non sapete una cosa. Il mio blog su msn non esiste più, è stato cancellato. Alla fin fine, per come sono andati gli eventi avrei potuto anche non cancellare. Alla fine come al solito ne sono uscita malconcia ma lasciamo perdere. Ho trasferito tutto qui: Shadow Land il cui aspetto è stato curato nuovamente in maniera mirabile da LauraGDS, come suo solito. Ve ne parlo semplicemente perchè così chiunque passi di qui possa capire come sono davvero e capire anche che molto, troppo spesso, quello che ho dentro nella casa non arriva. Non è per niente bello. E' inquietante, oscuro, negativo. Per niente dolce. Sconsigliato a persone ipersensibili o con problemi di depressione, oppure semplicemente a tutte le persone che si sono fatte una certa idea di me. Rischiano di venir disillusi bruscamente. Non venite a lamentarvi che non avevo avvertito...
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martedì, 23 gennaio 2007 alle 09:58 ![]() Vi avevo detto ieri che vi avrei parlato della mia esigenza di dividermi in due. Nel settembre scorso ho tentato una meditazione molto particolare di cui tralascio i dettagli perchè sono irrilevanti per la storia che vi voglio narrare. Andate a ripescare tutti i frammenti della viaggiatrice silente: ce n'è uno che ha un grossissimo fondo di vertà ma non vi servo la pappa pronta, andate a cercare e capite tra le righe a quale mi sto riferendo. Comunque sia uno dei risultati è che sono tornata tagliata in due parti. Giuro. Mi sono detta: perchè non riflettiamo questo stato d'animo virtualmente con un nuovo blog? Ed è nato Dark Krishel is in da house. A dir la verità all'inizio questo blog si chiamava in tutt'altro modo. Se su Splinder a volte taccio di certi miei stati d'animo per pudore, per non vedermi scritte le solite parole che si dicono quando si legge le parole di un'anima che non sta bene (dai ripigliati, vedrai che passerà, la vita è bella.. consolatorio per voi vero? Avete fatto la vostra parte di buoni samaritani? Avete la coscienza a posto? Bene, sono contenta per voi)su questo blog sono completamente aperta. Niente mezzi termini, niente pudore per i miei sentimenti, nessuna indulgenza. Solo il mio animo più nero, la colata di pece senza pietà anche per chi legge. A volte ammetto di essere un tantino esagerata, ma è così bello. E' il mio sfogo personale per quando sono in fase cannibalismo. Meglio così che andare ad uccidere i vicini, non credete? Poi qualcuno di cui non faccio nomi ha provato ad analizzare questo mio modo di essere e di scrivere e ha detto che in fondo spiattellare così il mio lato oscuro è un modo per difendere la luce che c'è dentro di me. Probabile. Peccato che io quella luce continuo a non vederla...
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lunedì, 22 gennaio 2007 alle 09:01 ![]() Prendo spunto da questo post che ho trovato in un blog di Libero dove l'autrice racconta perchè ha cominciato a scrivere il suo e vi racconto come mai ho creato la Krishel's house. Mi sono iscritta a splinder per commentare sul blog della mia amica Rael, una tipa davvero eccezionale e simpaticamente fusa di testa, che scrive su questa piattaforma e ha la passione per la scrittura e per la letteratura in genere. Ho sempre avuto un amore viscerale per la scrittura, mi si può definire una grafomane ma penso che ormai l'abbiate capito in questo anno e più che mi leggete. Perchè la casa? Ho sempre avuto un sogno che temo rimarrà tale: una casa messa a disposizione di amici, una sorta di porto di mare in cui tutti sono bene accolti ovviamente nel rispetto delle norme della buona educazione e del vivere civile. Ho voluto trasferire questa idea al mio blog. Non è un semplice blog, è la casa dei miei pensieri. Il mio scetticismo iniziale era dovuto al fatto che mi chiedevo: ma chi diavolo potrebbe trovare interessante leggere le mie riflessioni? In fondo non sono diverse da quelle di chiunque altro. Mi sono dovuta ricredere. E piano piano sono arrivate le immagini, la musica (grazie mille Raelina), il cambio di aspetto. Sono cresciuti i lettori, ho fatto delle amicizie (vero RaggioX?), ho imparato qualche rudimento minimo di html tanto da mettere filmati, banner etc etc. Mi ci sono appassionata. Poi però ho sentito l'esigenza di dividermi in due. Ma di questo vi parlerò un'altra volta. Ora però tocca a voi. Ditemi perchè avete aperto il vostro blog.
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