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Principessa Sara
venerdì, 26 giugno 2009 alle 12:20

Ci sono storie che ti rimangono nell'anima. E' il caso di Sara e la sua storia. Se ve ne parlo è perchè in questi giorni Italia 1 sta riproponendo gli episodi alle 8 del mattino, proprio mentre mi preparo per andare a lavorare. Ed è un ottimo modo per me di iniziare la giornata. Lovely Sara (小公女セーラ, Shōkōjo Sēra), questo il nome del cartone, è un anime prodotto in Giappone nel 1985 dalla Nippon Animation e trasmesso in Italia dal 1986. La serie fa parte del progetto denominato World Masterpiece Theater della Nippon Animation. La storia è tratta dal romanzo "La piccola principessa", di Frances Hodgson Burnett e narra le disavventure, spesso portate alle estreme conseguenze della piccola Sara, una bambina appartenete ad una ricca famiglia che viene mandata a studiare in collegio. Rimasta orfana e povera rimarrà nell'istituto a lavorare come sguattera. (tratta da wikipedia). Mi sono rimasti nel cuore l'infinita bontà della bambina che continua imperterrita, nonostante le difficoltà, nonostante le cattiverie e le malignità di chi la circonda, di chi vorrebbe schiacciarla. In altri paesi questo cartone ha la dicitura "Principessa" e non a torto. Sarà è una principessa nell'animo, nei modi, nello stile di vita. Quando era ricca familiarizzava con chiunque indipendentemente dal ceto sociale e questo l'aiutata nei momenti bui ad andare avanti. Perchè contrariamente a quello che si dice la gente si ricorda di una bimba, di una persona naturalmente buona. Inoltre questa storia è arrivata in una fase della mia vita in cui ero affascinata dall'India. Avevo appena finito di leggere e amare Il giardino segreto che presenta molte analogie con la storia di Sara. I disegnatori poi sono stati davvero eccezionali a disegnare questa bimba. Ha dei tratti così belli, così incantevoli. E per una volta chi ha fatto la sigla è stato molto bravo tanto che riesce ad evocare idealmente per musica e testi l'intero cartone. Insomma tutte queste cose mi hanno reso Lovely Sara talmente caro da vederne la serie ogni volta che la trasmettono.


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categorie: cartoni animati


Autunno. Finalmente!
venerdì, 21 settembre 2007 alle 11:08

Ho un sacco di carne al fuoco e cercherò di diluirlo perchè è un periodo di carenza d'ispirazione e ho bisogno di tutto l'aiuto possibile. Allora ieri sera ho visto il film dei Simpson. Mio fratello non c'era e avevo bisogno di ridere. E' stata una settimana psicologicamente impegnativa tra litigi e silenzi dovuti e il bisogno si sentiva forte impellente e non è tardato a mancare. La trama più o meno è questa: è tutto centrato sulla preoccupazione per la salvaguardia della Terra e, per una noncuranza da parte di Homer, Springfield rischia di essere cancellata per sempre. Non vi starò a spiegare tutte le gag che mi hanno fatto ghignare perchè vi rovinerei il piacere della visione. E' un film assolutamente godibile e dal piglio sostanzialmente ottimista. Il suo insistere sulla parola "finora" rivela un mutamento sostanziale nelle vicende di tutti i giorni e un riflettere su come certe cose potrebbero cambiare da un momento all'altro, da come la situazione da disperata può risolversi in maniera inaspettata. Probabilmente sto cambiando ma ho trovato il film sostanzialmente ottimista. E poi volete mettere il piacere di interrompere a metà la visione perchè un'amico all'improvviso ti chiama per cantarti "L'estate sta finendo" dei Righeira? (Si, Massimo, sto parlando di te, ti voglio sputtanare per benino)Non ha prezzo. Una serata di grazia. Dimenticavo: a tutti quelli che passano di qui i miei auguri di Buon Mabon. L'autunno è arrivato, finalmente, e sono a casa con la mia stagione preferita. Tra quattro giorni compio gli anni e non so cosa fare. Tutte le persone che davvero vorrei che festeggiassero con me sono lontane in un modo o nell'altro.Paolo,Luca,Massimo,Manuel,LauraGDS,Davide,Andrea,
Marino,Claudio,Marcella,Patrizia,Orsola,Giuseppe,Giovanni,Giovanna (si mammagio ci metto anche te),Roberta e altri ancora i cui nomi si sono persi nella memoria ma che sicuramente mi hanno reso quella che sono. Ok l'angolo diabete è finito, il post pure, andate in pace.


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Mille colori.
mercoledì, 09 maggio 2007 alle 10:33

Vi avevo detto che l'ultima, la migliore, me la tenevo per ultima. Questa era particolarmente amata da me per due motivi. Primo il fatto che questo personaggio fosse legato in particolar modo ai fiori. Sembrerà strano ma a me piacciono un casino, mi piace vederli sulla pianta. Recisi invece li amo un pò meno. Secondo adoravo il potere che aveva il personaggio di rendere reale ogni cosa che disegnava. A pensarci bene viste le mie capacità di disegno un potere simile con me andava sprecato. Però se invece si trattava di rendere realizzato quello che si visualizza nella mente allora no. Allora so essere fin troppo precisa in questo. Ok andiamo avanti con la trama del cartone: Figlia di due giovani fiorai, Yumi Hanazono (Sandy nell'edizione italiana), è una simpatica bambina amante dei fiori e del disegno. Il giorno del "Carnival Flower", la festa annuale della sua città, la ragazzina dopo essere riuscita per caso a non fare recidere un Dente di leone, riceve la visita di due folletti provenienti dalla Terra dei Fiori: Kashimaru e Kakimaru. Le due buffe creature pelose, rimanendo colpite dal grande affetto di Yumi per i fiori, regalano alla bambina una bacchetta e un ciondolo fatati con i quali potrà disegnare nel vuoto qualsiasi cosa rendendola reale. I poteri mostreranno però sin da subito i loro limiti creando non poche disavventure alla protagonista: ogni oggetto disegnato, infatti, svanisce dopo un certo tempo, non può essere ripetuto più di una volta e non può essere fatto un nuovo disegno senza che prima sia scomparso il precedente. Alla vita della protagonista si affiancheranno quelle del suo compagno di classe Kenta, del fratello maggiore Kyohei, affascinante ragazzo che lavora come commesso presso il negozio degli Hanazono e della buffa signora Fukurokoji, tanto grassa quanto ricca, che sembra essere allergica a tutti i fiori della città. Dopo numerose e variopinte avventure, l'intero gruppo si immerge in una calda estate fino a quando verso fine agosto, inizia a cadere misteriosamente sulla città una fitta neve. Mentre nessun meteorologo riesce a spiegare lo strano fenomeno, Yumi comincia a notare che la sua magia diventa sempre più debole. Parlando coi due folletti la bambina arriva a sapere che anche nella Terra dei Fiori sta nevicando e che è per questa ragione che i suoi disegni fatati non possono più prendere vita. Le due creature, seguite dalla bambina, decidono così di tornare nel loro mondo che sembra essere una dimensione parallela, legata inesorabilmente alla città di Yumi. Giunti nella misteriosa dimensione, una intera massa di folletti spiega alla protagonista che, senza saperne la ragione, la regina dei fiori, addormentandosi in un enorme tulipano, ha fatto cadere il loro mondo in un freddissimo inverno, stagione fino a quel momento inesistente, rischiando non solo di distruggere la loro terra, ma anche la città di Yumi. Io ho adorato questi ultimi episodi. Tutte le immagini che avete visto, tranne quella di Evelyn, sono state prese nel sito di cui metterò il banner a fine post. L'angolo cartone animato è finito. Anche se ce ne sarebbe ancora da parlare, perchè tanti e tali sono quelli che ho visto e qualunque appartenente alla generazione settanta sa di cosa sto parlando. Il bello è che quando ti giri su internet la tua certezza di averli visti tutti si infrange e ne scopri altrettanti che qui in Italia non sono mai arrivati. E, per favore, smettiamola di pensare che i cartoni animati siano solo roba da bambini perchè non è così. Ci sono in giro delle vere schifezze ma ci sono anche dei veri e propri capolavori mutilati o completamente ignorati per questo pregiudizio.
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Magia...
martedì, 08 maggio 2007 alle 10:51

E si continua. Almeno voglio chiudere il ciclo delle quattro ragazzine del disegno che vi ho mostrato. Mi sono tenuta quella migliore, per me, per ultima. Questo cartone mi appassionava, a parte per la sua componente magica, per l'idea sottesa della tradizione di famiglia e per il sogno di Mei di diventare la più famosa illusionista dei suoi tempi. Si fanno sogni simili quando si è bambini, si sogna sempre in grande. Poi arriva la realtà a ridimensionarli brutalmente. Mai Kazuki è una ragazzina di 10 anni con la passione per i trucchi di magia e l'arte della prestidigitazione in generale. Figlia di una ex maga e di un pasticcere, Mai sogna di diventare un giorno una famosa e brava prestigiatrice come il suo idolo Emily Howell (leggendaria maga degli anni '30), e di poter entrare a far parte del gruppo dei "MagicArt", compagnia di maghi creata dai suoi nonni. Un giorno durante il trasloco dei nonni, in una grande villa vicino al negozio dei Kazuki, la ragazzina nota una sfera di luce che solo lei sembra riuscire a vedere e sentire. Rincorsa per tutta la casa, la sfera di pura energia va ad infilarsi in un particolare specchio portatile a forma di cuore che proprio poco prima il premuroso nonno aveva regalato alla bambina. Mai guardando nello specchio nota che la sua immagine non viene riflessa e che al suo posto sembra esserci un'altra dimensione fatta di tante sfere lucenti. La strana creatura, fuoriuscendo dal piccolo specchio ed infilatasi in uno più grande, materializza uno strano braccialetto che rotea fuori dallo specchio fino ad infilarsi sul polso di Mai. Il folletto cerca di spiegare alla ragazzina che con esso potrà realizzare il suo sogno che lui vede riflesso nello specchio. La bambina però, non riuscendo a vedere niente per la troppa luce, costringe Topo, questo il nome del folletto, a infilarsi nel corpo di un peluche dalle sembianze di uno scoiattolo volante, trovato fra le scatole della stanza, dando così vita al buffo e tenero pupazzo. Senza troppe domande il simpatico essere convincerà Mai a provare i suoi poteri, che la bambina userà per la prima volta proprio per salvare e chiudere uno spettacolo dei "MagicArt", trasformandosi in una bella e abile prestigiatrice che lei stessa ribattezzerà Emi. La carriera della Magica Emi comincia così per caso grazie anche all'aiuto del Signor Koganei, produttore televisivo, che assistendo per caso ad uno spettacolo dei MagicArt rimane sbalordito della bravura e dal fascino della misteriosa maga, captandone subito il grande talento e il successo assicurato per gli share televisivi. Per Mai sembra essersi avverato il sogno di sempre, iniziando così a vivere tante belle e impegnative giornate come Magical Emi. La ragazzina arriverà a debuttare persino come idolo, unendo ai giochi di prestigio anche delle melodiose canzoni, rendendo le sue performance sempre più appariscenti e spettacolari. Passata l'estate e l'autunno, dopo numerosi spettacoli al confine tra veri incantesimi e illusionismo, MagicalEmi e i MagicArt vengono invitati a partecipare separatamente al "Premio Emily - Magic Festival", un concorso per lanciare nuovi talenti nel mondo della magia. Il verdetto finale vedrà i giovani dei MagicArt accaparrarsi un premio speciale della giuria per la gioia di tutti, mentre la fatidica statuetta andrà alla Magical Emi che, per la prima volta, si sentirà demotivata e distaccata dalla compagnia, avendo ricevuto un premio solo grazie alla fittizia magia dei suoi poteri. Al party organizzato per festeggiare i vincitori, i Nakamori, nonni della ragazzina, annunciano inoltre lo scioglimento della compagnia, dal momento che ormai non hanno più nulla da insegnare ai loro ragazzi, fissando l'ultimo spettacolo per il 28 febbraio. E c'è un finale molto bello che non vi svelo perchè secondo me dovreste andarvi a cercare questo cartone e vederlo.  Non vi preoccupate da domani l'angolo cartoni finirà. Ogni bel gioco lo è solo perchè dura poco.


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Desiderio...
lunedì, 07 maggio 2007 alle 11:56

Ero in dubbio se continuare o meno con l'angolo dei cartoni animati. Non vorrei che il lettore occasionale che passasse di qui dicesse: l'ennesima adolescente appassionata di anime e manga. Ne ho parlato con LauraGds e mi ha detto una cosa che condivido in pieno: se pensi che parlarne ti faccia bene, e io sono convinta di si, continua. Ed eccomi qui a parlarvi di Evelyn. Ho continuato con questo cartone perchè volevo in qualche modo ribattere la mia frase di ieri. Alla fine, anche se ho sempre negato, rimango un'inguaribile romantica e lo sono da molto tempo. Persia Hayami (Evelyn nell'edizione italiana) è una bambina di 11 anni, figlia di una coppia di nipponici, ma nata in Africa. Dopo tanti anni trascorsi nel caldo continente, la ragazzina, affidata al miglior amico del padre, il Prof. Muroi, torna con quest'ultimo in Giappone dai genitori. Durante il viaggio di ritorno, l'aereo viene risucchiato in una dimensione parallela chiamata Lovely Dream; qui la ragazzina incontra tre Kappa, dei buffi ominidi verdi, i quali le spiegano che il loro mondo è legato al nostro tramite i sogni umani, ma che purtroppo la maggior parte di essi non riesce a superare la barriera di Lovely Dream congelandosi prima. Solo l'energia dell'amore può scongelare questi sogni e riportare la primavera in tale terra sempre più ibernata; viene così chiesto aiuto alla bambina a cui viene donato un cerchietto magico con cui potrà raccogliere l'energia dell'amore ogni volta che ne farà uso. Accettando quasi involontariamente Persia si ritrova così immersa nella frenetica vita di Tokyo e con dei poteri in mano, che scoprirà, sin dal suo arrivo in patria, darle l'opportunità di trasformarsi in una bella ragazza di 18 anni dalle mille professioni. Verso metà della storia, la protagonista, dopo aver incontrato sulla sua strada tutta una serie di simpatici personaggi, più o meno secondari, che arricchiscono la vicenda di umorismo e colore locale, arriverà a conoscere il famoso pianista Kenji Sawaki, il quale scoprirà essere l'innamorato del suo doppio magico; i tre kappa spiegano infatti alla ragazzina che ogni volta che lei si trasforma assomiglia incredibilmente alla fata-padrona di Lovely Dream: Principessa Fairy. Quest'ultima innamoratasi di Kenji, a cui aveva chiesto di scrivere una canzone, non potendo abbandonare il suo mondo solo per il suo amore egoistico nei confronti dell'umano, rinchiusasi in un'enorme stella di ghiaccio, era caduta in un sonno profondo.[a essere sinceri sono rimasta estasiata e ho versato lacrime per questi episodi. La canzone che il pianista compone me la ricordo ancora ora NdK] Per poter andare avanti nella raccolta dell'energia d'amore e tenere in vita LovelyDream, viene così chiesto a Persia di scambiare i due medaglioni, di Fairy e di Kenji; la ragazzina, messasi sulle tracce del pianista, riesce in extremis a raggiungerlo prima della sua partenza per l'America e a fare il fatidico scambio. Da questo momento iniziano per Persia tutta una nuova serie di avventure più o meno comiche, attraverso le quali si approfondiranno sempre più i singoli personaggi; la ragazzina arriverà perfino a cambiare bacchetta dopo un errato uso dei suoi poteri e a essere affiancata da un nuovo folletto di nome BonBon.


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categorie: cartoni animati


Musica!
venerdì, 04 maggio 2007 alle 10:55

Accontento AngeGris e tiro fuori dal mio cilindro Creamy Mami con un immagine davvero favolosa. Ora vi chiederete come mai stia facendo tutto questo. Voi sapete che ho due blog, due versioni diverse di Krishel. Una più "chiara", mediata, riflessiva alla perenne ricerca di luce; l'altra meno mediata, decisamente oscura, in ombra, per niente positiva, depressa e depressogena. Mi sono resa conto che stavo facendo arrivare qui l'altra parte. Non ha senso la divisione se poi il tono che uso è uguale per entrambi i blog. Ho deciso di pescare dal cilindo dei miei ricordi e raccontarvi quello che nel bene, nel positivo mi hanno reso come sono, ammesso che ci sia qualcosa di positivo in me. Andiamo avanti: Yu Morisawa è una bambina arzilla e piena di fantasia; i suoi genitori gestiscono una pasticceria dal nome "Creamy". Un giorno Yuu scorge nel cielo una sorta di navicella che fluttua sopra di lei; decide così di gettarsi all'inseguimento sui suoi pattini a rotelle e alla fine la raggiunge insieme all'amico Toshio. Nonostante ciò solo a Yuu è dato di vedere la cristallina arca volante (Stella Piumata) a bordo della quale viene poi accolta dal folletto Pino-Pino. Costui le dona un medaglione magico e le affida due gattini, Posi e Nega. Solo una volta tornata a casa Yuu scoprirà che i due micetti sono in grado di parlare (anche se solo con lei) e che dal medaglione può estrarre una bacchetta magica capace, una volta pronunciata la formula magica,  di trasformarla in una dolce e affascinante ragazza, Creamy. Da allora, per un anno, Yuu diverrà Creamy ogni qual volta lo vorrà e Creamy diverrà una famosa e affermata idol. Yuu dovrà riuscire a conciliare le sue due identità: quella reale, di ragazzina spensierata, e quella di Creamy, impegnatissima star dello spettacolo. Creamy Mami, la cui versione animata è a cura di Akemi Takada rappresenta il principale esponente del genere delle "maghette": sulla scia di Creamy Mami nasceranno in seguito numerosi titoli accomunati da elementi quali appunto i poteri magici che permettono a una ragazzina di trasformarsi in una controparte di successo, la presenza di folletti/animaletti parlanti legati in qualche modo ai poteri acquisiti dalla protagonista... Uno dei principali punti di forza di Creamy Mami, che ha contribuito a rendere questa serie una pietra miliare nella storia dei cartoni animati giapponesi, è l'elemento musicale; da notare sono sicuramente le canzoni che Creamy canta ad ogni spettacolo (sia le versioni originali giapponesi sia le rispettive controparti italiane, realizzate sulle stesse basi musicali). Prodotta dal noto Studio Pierrot, la serie TV di Creamy Mami consta di 52 episodi trasmessi a partire dal 1983 in Giappone e dal 1985 in Italia. Alla fine di questo articolo posterò un'immagine significativa che sarà anche un quiz per voi lettori. Ho già parlato di uno dei quattro personaggi che vedrete raffigurati. Gli altri indovinateli e sappiatemeli dire nei commenti. Ora tocca a voi.


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categorie: riflessioni, cartoni animati


Potere alla fantasia
giovedì, 03 maggio 2007 alle 11:30
Ieri, parlando con Laura Gds, è venuto fuori questo cartone animato e ho pensato bene di parlarne perchè fa parte dei miei ricordi:
IL MAGICO MONDO DI GIGI - BENVENUTA GIGI

"Benvenuta Gigì"/ "Il magico mondo di Gigì" (titolo originale: "Maho no princess Minky Momo"), uscito in Giappone nel 1982 e trasmesso per la prima volta in Italia nel 1983 (su Rete4), torna a divertirci su Italia 1 dal lunedì al venerdì, alle ore 8,40. L'anime, curato da Kunihiko Yuyama , è tratto dal manga omonimo di Shudo Takeshi.
Ma chi è Gigì? Gigì è una vivace e coraggiosa principessa (con buffi capelli rosa acceso) scesa sulla terra da un altro mondo per aiutare, con un pizzico di magia, molti esseri umani. Gigì è anche l'apri pista delle numerose fanciulle capaci di compiere magici prodigi grazie ad una bacchetta magica.
Benvenuta GigiGigì proviene da un regno denominato Fantasia e scende sulla terra per compiere un'importante missione affidatale dai suoi genitori (sovrani del regno) : riportare la felicità sul pianeta Terra. Tanti anni or sono infatti il regno Fantasia si trovava vicinissimo alla Terra e gli uomini erano felici e pacifici, perché credevano nei sogni, nelle speranze, nell'altruismo; purtroppo il dilagare crescente dell'odio e della guerre spezzò l'incanto. A causa di ciò i sovrani di Fantasia dormirono un sonno lungo mille anni, durante il quale il regno si allontanò definitivamente dalla Terra: da allora gli uomini non godono di immaginazione, non credono più nei sogni e sono tristi! C'è solo un modo per fare riavvicinare i due mondi e ridestare le antiche speranze nei cuori degli umani, cioè far brillare di nuovo i 12 diamanti della corona del Re Robin (il simpaticissimo papà di Gigì).Benvenuta Gigi In ciò consiste la missione della principessa, che sulla terra vive con una coppia di veterinari (i quali sotto ipnosi la credono loro figlia) e dei suoi inseparabili amici: un cane sornione (Bankers) una scimmia birichina (Cocò) e un canarino vanitoso (Yum Yum)! Il suo comunque non è un compito facile, poiché per far brillare un solo diamante occorre portare a buon fine ben quattro buone azioni. Pertanto vedremo Gigì trasformarsi in una ragazza dal talento prodigioso, in grado di svolgere mille e più mestieri (diversi secondo le circostanze) e intenta a soccorrere il prossimo, incoraggiandolo a credere nel grande sogno della sua vita. In proposito è significativo l'incontro con la piccola En, una bambina gentile e sensibile che desidera di poter diventare un infermiera, così da aiutare economicamente i suoi genitori adottivi (che amano tanto la bambina). Benvenuta GigiPoiché En soffre di una malattia gravissima, viene condotta in ospedale, dove, ahimè, incontra delle infermiere piuttosto arcigne. Questo fatto infrange segretamente il sogno della bambina, che ormai desidera solamente lasciarsi morire; finché non incontra una dolce e misteriosa infermiera, che contribuirà a salvarle la vita, ma soprattutto le farà cambiare idea sulle infermiere, suscitando un nuovo amore verso questo mestiere. Dunque se volete sapere come andrà a finire la missione della Principessa Gigì, non perdetelo!
Benvenuta Gigì è un anime ben riuscito e gradevolissimo, sia sul piano dei disegni (dai colori brillanti e solari) che su quello educativo (un po' meno felice il doppiaggio italiano). La sigla "Benvenuta Gigì" è cantata da Cristina D'Avena. Da ricordare anche la sigla "Il magico mondo di Gigì", cantata dai Sorrisi (1ª serie del cartone) e "Tanto tempo fa... Gigì" (2ª serie), cantata sempre da Cristina D'Avena. Articolo di
Helga Corpino trovato nel sito Cartoni on line, cliccate sul nome per arrivarci. Ho fatto una scoperta assurda. Avevo capito che il disegnatore di questo cartone era lo stesso di Creamy (di cui parlerò in un prossimo articolo) quello che non sapevo che esiste un episodio in cui sia Gigi che Yu si incontrano. Lo voglio. Devo assolutamente trovarlo e vederlo.



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categorie: ricordi, cartoni animati


Do you remember?
sabato, 28 aprile 2007 alle 16:11

Sono sicura che tutti quelli della mia generazione passando di qui, e vedendo questa foto, si commuoveranno. Siamo la generazione cresciuta a pane e cartoni animati giapponesi. E quello che vedete ritratto qui sopra è forse il primo che è arrivato in Italia. Un mondo strano quello della fantasia nipponica, un mondo che fino a quel momento ci era praticamente sconosciuto. Perchè ve ne parlo? Semplicemente perchè ho letto una notizia che mi sento di condividere con voi e sono partiti i ricordi: Torna in Italia Go Nagai, papà di Goldrake e Mazinga Z. Il più grande maestro vivente di cartoons e di manga, i fumetti giapponesi, sarà ospite al 'Comicon di Napoli' dal 27 al 29 aprile
Roma, 24 apr. - Un bagno di folla ha accolto questo pomeriggio alla Facoltà di Lingue Orientali della Sapienza di Roma Go Nagai, considerato il più grande maestro vivente di cartoons e di manga, i fumetti giapponesi (Video) . Assente dall’Italia da dodici anni, il sessantaduenne artista nipponico ritorna nel nostro Paese in occasione della nona edizione del “Comicon”, il festival del fumetto che si svolgerà a Napoli dal 27 al 29 aprile. Gli studenti romani lo hanno incontrato in anteprima e hanno ascoltato con grande entusiasmo gli aneddoti legati alla nascita degli eroi della loro infanzia, a cominciare dal 'capostipite' di tutti i robot moderni, Mazinga: ''L’idea mi è venuta un giorno del 1972, mentre ero imbottigliato nel traffico con la mia macchina. Ho immaginato che all’improvviso la vettura si trasformasse in un gigante meccanico, dotato di braccia e gambe e comandato da un uomo seduto al suo interno, proprio come in un’automobile''. A Mazinga sono seguiti molti altri 'eroi d’acciaio' di successo come Goldrake, che trasmesso sulle reti RAI alla fine degli anni ’70, ha letteralmente rivoluzionato la tv dei ragazzi, proponendo tecniche di animazione e contenuti profondamente diversi dalle serie fino ad allora conosciute, come i cartoons della Warner Bros o di Hanna e Barbera. A Napoli Go Nagai presenterà in anteprima europea il dvd della serie 'Ufo Rob Goldrake', completamente rimasterizzato e ridoppiato. Si tratta di una versione per la prima volta autorizzata dall’autore, dopo anni di versioni piratate a danno del suo diritto d’autore. Go Nagai sarà inoltre protagonista di una sezione speciale della mostra sulla Fantascienza spaziale. Concederà al pubblico del Festival due sessioni di autografi: venerdì 27 alle 17.00 e sabato 28 alle 15.30, per 150 persone per volta. Prima di tornare in Giappone, si fermerà a Venezia. Insomma generazione settanta fatevi avanti e parliamo di uno dei nostri argomenti preferiti: i cartoni animati giapponesi. Scatenatevi nei commenti


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categorie: ricordi, cartoni animati

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