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Estetica del rumore lunedì, 14 aprile 2008 alle 10:41 ![]() Si ringrazia quatipua per la splendida immagine.
Strumenti musicali costruiti con tubi e tutto quello che può servire. Radio frequenze disturbate che diventano parte del brano stesso. Un uomo, un'animale da palcoscenico, un sopraffino teatrante e sicuramente una testa intelligente e pensante che riesce a intrattenere il suo pubblico con movenze perfette, sicure, consapevoli, naturali nel suo essere calcolate. Ecco quello che ho visto sabato sera all'Estragon di Bologna. E sono diversi i momenti che mi sono rimasti dentro nel cuore: la trance secca provata in una strana, ipnotica Unvollstädigkeit, dal nuovo disco Alles wieder offen, quasi irriconoscibile, 1/2 mench cantata a mo di presa in giro per il pubblico che la chiedeva a gran voce ("non capisco perchè ogni volta c'è sempre qualcuno che me la richiede"). Sabrina...ah quelle luci rosse soffuse e l'atmosfera evanescente...I wish this would be your colour...Scatenarsi al ritmo di Let's do da da da. E altro ancora che non è possibile esprimere ma che mi resta dentro nel cuore, nell'anima. Se apprezzate la musica di questo tipo, fatevi un favore: se potete andate a vederli. E' davvero un'esperienza unica. commenti (7); commenti (7); Permalink; categorie: concerti
Ich warte... venerdì, 11 aprile 2008 alle 10:26 ![]() Sandyna, tesora, questa è anche per te. Dai che ce la facciamo.
Signori e signore vi do la possibilità di rimettervi in pari con il blog. Ormai ci siamo: domani sera la vostra padrona di casa sarà in quel di Bologna a veder cantare il signore che vedete in foto. E tornerò la domenica dopo, per cui la recensione sempre che ce la faccio la posto lunedì. Forse. Perchè vedete io francamente non so se poi mi ricorderò tutti i brani che faranno a memoria. Ma sarà anche una serata di incontri e di amicizia e questo non me lo toglierà proprio nessuno. Neanche la mia memoria ballerina. Come dice il titolo del mio post: sto aspettando... commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: concerti, attesa
Oh si. venerdì, 28 marzo 2008 alle 11:00 ![]() Ieri inaspettatamente mi è giunta questa splendida notizia. Se vi state chiedendo se ci sarò... e me lo chiedete ancora? Certo che si. Anche con 40 di febbre. Loro non si perdono. Ho anche già deciso la data ora devo solo capire come e dove prendere i biglietti, organizzarmi per il viaggio, l'alloggio. Vi ho mai detto che io adoro andare ai concerti?
![]() commenti ; commenti ; Permalink; categorie: concerti, attesa
The great destroyer lunedì, 03 settembre 2007 alle 12:52 ![]() Chi vi sta parlando è il fantasma di Krishel. Krishel è stata uccisa da quel signore che vedete ritratto nell'immagine. Viaggio con Whitecoma e un suo amico passato a chiacchierare e sentire musica. Ero li per incontrare gente, diciamo, e così è stato ma non solo. Alcuni poi non me li ricordo neanche tutti. Comunque se passate di qui sappiate che siete stati salutati. Con una menzione speciale per quelli del gruppo: voi sapete. La giornata è passata in un baleno a fare chiacchiere, camminare a stare stesa etc etc etc... Dei gruppi che c'erano li devo dire che non mi importava minimamente nulla. Partono i Tool con Jambi. Mi farò linciare dagli estimatori dei Tool: è l'unico brano del concerto che mi è arrivato assieme a Schism, il resto nebbia totale. Che palle Rosetta Stoned allungata, 46 & 2 vocalmente abbassata di molto, Lateralus con la parte dei due batteristi, si cioè carino ma niente di che. Vicarious il proiettato dietro era il video e ora ne ho la certezza. A un'anno e più dall'uscita del disco non esiste un video. Ovviamente troverete sul forum dei Tool recensioni entusiastiche del loro concerto ma, per quanto mi riguarda, mi hanno lasciato fredda. Parte Hyperpower...si sa subito dove Reznor vuole andare a parare. The beginning stavolta mi sembra meglio riuscita rispetto a Milano. Heresy, Terrible lie: tutte canzoni che hanno avuto una speciale dedica e che ho gridato a squarciagola. Su March of the pigs mi sono scatenata ero una molla impazzita e Closer, di nuovo quella sensazione caldissima del senso che...meglio che mi censuro va.
Il concerto fila avanti che una meraviglia ad uccidere: Survivalism... You got some pacifism, I got survivalism. Dal vivo questa canzone è perfetta, micidiale. Burn, fuoco puro, Gave up, e poi ME I'M NOT!! Felicissima, finalmente! Finalmente! Venuta davvero splendidamente la definisco la Closer del nuovo corso: stesse atmosfere caldissime di nuovo da censura. Capitolo a parte The great destroyer. Questo è stato il pezzo del concerto. Trent Reznor è il dio del male e questo è il brano con cui cala tra noi con la forza devastante di mille bombe atomiche. La parte elettronica alla fine è stata devastante. Davvero devastante!! E se non bastasse parte Eraser subito dopo. Non potete sapere. Non potete capire. La sentite sul disco ed è bella ma dal vivo è tutta un'altra cosa. Smash me... erase me... KILL MEEEEEE. KILL MEEE. E così è stato. Stavolta sono riuscita ad apprezzare sia Wish che Only. Quel there's no fucking you there's only me mi ha sorpreso non poco. Vocalmente Reznor è in formissima e il resto del gruppo è fantastico. The good soldier è stato un'altro momento commovente, che ho sentito dentro nel profondo. I am trying to believe. Sto provando a crederci ma qui non è dove dovrei essere... giù lacrimoni. Non c'è tregua, si va avanti al massacro No you don't. Non si può cedere. Dead souls mi ha raggelato, non me l'aspettavo davvero. E' servita per calmarmi i bollenti spiriti. Si ricomincia: the hands that feed e poi head like a hole, brano a cui sono legata ma già lo sapete perchè. E su Hurt. Tutti ti diranno che è più bella la versione cover cantata da J. Cash. Continuo a preferirgli l'originale. Ha la forza della disperazione e del dolore che manca totalmente alla cover e, naturalmente, dal vivo questo viene ancor più acuito. Grazie mille Aaron North, Trent Reznor, Alessandro Cortini... Grazie Nine Inch nails. Dal più profondo del cuore.commenti (10); commenti (10); Permalink; categorie: concerti
Eventi. sabato, 25 agosto 2007 alle 14:39 ![]() Per tutti quelli che mi hanno chiesto cosa succede a Bologna tra ben 8 giorni (ci sto uscendo di testa nell'attesa) eccovi qui sopra la risposta. Ok d'accordo siamo a casa mia e posso dire quello che mi pare e piace: io sono li per i Nine inch nails. Mettiamola in questo modo: i Tool non hanno nulla di nuovo da presentare in concerto, male che vada sono brani che ho già sentito dal vivo sia a giugno che a novembre scorso. Ci sarebbero solo un paio di brani che potrebbero uccidermi, le famigerate Wings (e io mi sento nelle ossa che le fanno anche se razionalmente so che non sono da festival) e poi basta. Invece i Nin hanno tutto un nuovo disco da presentare e promuovere, Year Zero, e si da il caso che ultimamente il signor Reznor ci sta facendo l'onore di portarlo dal vivo. Come potete capire quelli sono i pezzi che attendo con ansia e impazienza di sentire. Ma la giornata sarà speciale in se: potrò finalmente dare un volto a molte delle persone con cui chiacchiero normalmente via msn o via 3rd eye forum. Quindi comunque dovrà andare per me sarà un evento. Anche se quello con la e maiuscola l'ho già avuta a Brescia, grazie al Maestro...
P.S. Oggi pomeriggio ho appuntamento alle quattro con un'altra persona che solitamente sentivo solo via msn. Brutti maliziosi non pensate chissà cosa. Sarà un pomeriggio di chiacchiere in libertà. Devo ricredermi. Alla fine sono una persona ben più socievole di quanto penso di essere. Chissà... commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: concerti, contact
Thank you Peter. martedì, 03 luglio 2007 alle 11:48 ![]() E' stato come ritornare indietro nel tempo di 21 anni: sentire brani con cui sono letteralmente cresciuta non ha prezzo. Arriviamo a Brescia e già la prima sorpresa: per la prima volta assisto al soundcheck e li sono i primi colpi al cuore. D.I.Y e The rhythm of the heat. Non li ho mai sentiti dal vivo, la tensione è palpabile. Mi sembra di essere un sogno. Poi un'altro piccolo tassello nella mia militanza: conoscere di vista Yukari, la famosa fan giapponese che era vestita splendidamente con un incantevole kimono. Prima o poi la vostra padrona di casa ne indosserà uno, poco ma sicuro. Ci rimandano indietro, piove mezz'ora giusto per il gusto di dare fastidio a noi poveri fan in attesa. Si entra. Per una volta non ho sofferto della sindrome da band spalla: si trattava di tale Charles Winston che ha fatto musica gradevole, a tratti mi ricordavano gli Shudder to think. Piacevole davvero e ho intenzione di approfondire. Poi si inizia. E si inizia con il botto. The rhythm of the heat. C'ero e non c'ero. Ero in trance, come preda di un rituale antico con Gabriel come officiante. Si prosegue. Siamo tutti in onda ON THE AIR!! E' semplicemente esplosiva urlavamo come matti. Intruder e sono brividi. Brividi dietro la schiena intensi. Peter Gabriel assume dei connotati decisamente luciferini, davvero inquietanti. Ho avuto davvero paura ma era anche esaltante. Eravamo diventati tutti l'intruso, tutti quanti vedevamo la paura e lasciavamo il nostro marchio...
D.I.Y dal vivo ha una potenza incredibile. Peter ama davvero giocare con il pubblico, sapendo che riceve pronta risposta. Su Blood of Eden sono crollata di netto, sono scoppiata a piangere ma mi sono ripresa subito per il brano successivo. Quando ha cominciato a parlare di malattie e di testi antichi non ci ho visto più e ho urlato Moribound!! E' una canzone dal primo resa con l'incedere reggae è davvero strana forte, grottesca persino con Peter veramente in forma che ama giocare con la voce verso il basso. Si prosegue: I don't remember. Io sto sognando, non è possibile, ditemi che non è vero. Non ci credo. Immagine buffa che mi viene in mente: noi, un'esercito di smemorati incapaci di dare risposte a chi ci interroga, di dare voce a qualcosa che non esiste perchè, semplicemente, non lo ricordiamo. Malintesi, attacchi che partono fuori tempo e No self control all'improvviso si deve fermare. Peter Gabriel ha lo spirito di scherzarci sopra senza tanti giri di parole e si ricomincia. Amo molto il nuovo arrangiamento di questo brano ha una sua eleganza che la riporta molto vicina alla versione originale pur restituendole una sua modernità. E poi ancora Lovetown e riaffiorano i ricordi del primo concerto vissuto, Humdrum - che gioiellino -; steam; mother of violence cantata dalla figlia Melanie - avrei preferito la facesse lui anche abbassata non importa -;Big Time con Levin che giganteggia su tutti, spettacolo nello spettacolo; Not one of us e li veramente c'era da dirlo noi Gabriel-addicted a indicare gli altri e dire: non sei uno di noi. E altro momento trance: Lay your hands. Stendi le mani su di me, per favore. Gabriel che officia il rituale e noi siamo i suoi fedeli adepti. Sembra tutto finito, no, ci sono i bis: Sledgehammer, Soulsbury hill e In your eyes. Si torna a casa con la gioia nel cuore. Grazie mille Mastro Peter, grazie di cuore. Grazie per l'evento che ci hai regalato e per questi 21 anni di pura passione. commenti (25); commenti (25); Permalink; categorie: concerti
Un giorno... domenica, 01 luglio 2007 alle 14:16 ![]() Mettete in sottofondo la musichetta di Rocky: manca un giorno al concerto del Maestro e sono carica. E' come se dovessi affrontare una battaglia ma con il sorriso sulle labbra. Quella che vedete qui sopra è la maglietta che indosserò domani. Fa riferimento a un gruppo di discussione appoggiato su yahoo chiamato amici di Peter. Tutti fan persi per Peter Gabriel. Siamo tutti in agitazione perchè in questa tournèe il signorotto inglese ha deciso di riproporre dal vivo delle vere chicche dalla sua discografia passata. Brani che in 21 anni di militanza io non ho mai sentito eseguire dal vivo. Capirete che la mia attesa è abbastanza alta e viva. Manca un giorno. Domani a quest'ora sarò in viaggio insieme a Davide e amiche comuni e ho intenzione di ballare, cantare, scherzare, saltellare...
Insomma ho intenzione di scatenarmi per benino. Brigata Al Gabriela sezione Genova, presente! Brescia sto arrivandoooooooooooo! commenti (2); commenti (2); Permalink; categorie: concerti
Meno tre. venerdì, 29 giugno 2007 alle 23:52 ![]() Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre...
Mancano tre giorni al concerto di Peter Gabriel a Brescia. Sarà un massacro emotivo lo so già da ora. Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre... Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre... Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre... Meno tre, meno tre, meno tre, meno tre, meno tre... Fermatemi. Non ce la faccio ad aspettare. commenti (5); commenti (5); Permalink; categorie: concerti
AIUTOOOO! martedì, 10 aprile 2007 alle 19:16 ![]() ![]() ![]() 2/9/2007 BOLOGNA INDIPENDENT FESTIVAL
L'ho appena saputo. Io ci muoio. I Tool e i Nine inch nails la stessa sera non sopravvivo. commenti (5); commenti (5); Permalink; categorie: concerti, aiuto
Mr. Selfdestruct lunedì, 02 aprile 2007 alle 11:55 ![]() Sono partita da Genova alle 9 e 19. Avevo intenzione di non perdermi molto nel tragitto. Ho fatto anche un lieve giro per le vie del Duomo. Che tristezza essere li per la prima volta senza Davide e senza nessuno con cui parlare. Sono arrivata all'Alcatraz alle due e mezza del pomeriggio. E li la fila fatta di racconti, di chiacchiere, di incontri. Ho incontrato per la prima volta uno del Gruppo. Ero davvero felice e non sono riuscita neanche ad esprimere come volevo la mia felicità per l'incontro. Si entra. L'attesa si fa spasmodica e si inizia. Non voglio spendere parole inutili sui Ladytron, banda spalla. Sarà un mio limite ma se non ci fossero le band spalla sarebbe meglio. Non le sopporto proprio, è più forte di me. Io ero li per i Nine inch nail e basta. Dopo un'ora e mezza di puro tedio in cui mi muovevo solo per tenere viva la circolazione arriva lo spettacolo vero e proprio. E si inizia con il botto: Pinion, Mr. Self Destruct, Terrible Lie, Heresy, March of the Pigs. Brividi che scorrono diretti per la mia spina dorsale, energia forte e vivificante. Mr self destruct e Terrible lie ancora più malevole che da disco. Si va avanti, è un massacro fisico ed emotivo. Fate conto un essere di 1,58 che si muove e sembra una molla impazzita. The frail e the wretched mi lacerano e si arriva a una tra le più massacranti del set: Closer. Non posso farvi capire cosa vuol dire ascoltare questa canzone dal vivo. E' terribilmente..."calda". Ti prende e ti rivolta dentro. Si continua. Arriva il primo passo falso della serata: The beginningof the end. Spero per lui che non la porti più dal vivo. Brutta. Per lo meno mi è servito per tirare il fiato. Ma si ricomincia e l'impatto emotivo cresce a dismisura e ho rischiato di implodere con Eraser. Era una delle tre che avevo indicato come possibili da infarto secco e ci è mancato poco. Cantata con tutta la voce possibile. Del palco non ho visto nulla ma non importa mi arrvivavano addosso le vibrazioni sonore, erano impressionanti. Devo essere sincera: ho degli enormi buchi di memoria. Mi ricordo quello che ho sentito ma se vi dovessi descrivere cosa è stato non saprei come fare. E' praticamente impossibile. Hurt è calata giù con tutto il suo impatto: mi ha preso il cuore e me l'ha stritolato e Head like a hole...io sono affezionata a questa canzone semplicemente per un motivo: mi ha fatto conoscere questo gruppo. Ed è bella, bellissima. Insomma sono tornata a casa grondante sudore, stanca, con la schiena a pezzi ma non avete idea della felicità che ho nel cuore. La giornata era anche una sorta di test personale: direi promossa a pieni voti.
commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: concerti
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