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Krishel's kitchen martedì, 16 giugno 2009 alle 10:54
Nowhere, 2 giugno 2009
Impegnata come ero a raccontarvi le modifiche del layout mi è passato di mente di raccontarvi della voglia impellente di farmi una torta che mi ha preso domenica pomeriggio. Gli ingredienti sono semplicissimi: 1 vasetto di yogurth possibilmente neutro (ma a casa ne avevo uno al cocco e ho usato quello). Il vasetto conservatelo perchè vi servirà da misurino. E quindi 2 vasetti di zucchero, 3 di farina, due uova intere, uno di olio di semi, mezza bustina di lievito per dolci, la scorza di un limone grattuggiato. Ho anche aggiunto all'impasto del cioccolato fondente ridotto a granelli. Ah per farlo ho usato un fruttatore con le palette normali... non so come descriverle... uff sono davvero impedita a raccontare le ricette. Comunque si mette prima yogurth uova e farina e si gira o si frulla finchè non vedete che è ben montato. (se siete capaci a fare lo zabaione sapete cosa intendo) Aggiungete la farina e incorporate ben bene nell'impasto, il lievito, la scorza di limone e l'olio. Fate attenzione quando cercate di incorporare l'olio, delicatamente! Altrimenti rischiate di ritrovarvi la cucina impiastrata d'olio e non è simpatico. Accendete il forno almeno 5 minuti prima di infornare. Imburrate la teglia e cospargete di farina per evitare che si attacchi, versate e infornate. Con il mio forno lo metto a 205 gradi e il minutaggio non l'ho mai calcolato. Ma è abbastanza semplice da vedere quando è cotto: prendete uno stecchino, possibilmente lungo e quando pensate che potrebbe essere ora, fate un buco e tirate via. Se lo stecchino è asciutto è pronto. Com'è venuta? Buona in maniera goduriosa. Si sente il sapore di cocco in maniera prepotente. Ormai credo che la maggior parte delle immagini che metterò saranno mie modifiche personali quando sarò ispirata. Prova di pubblicazione da addon numero due... Riiuscito!! Grazie Subway. P.s. del 16 giugno: Mancano due giorni ormai all'evento e manca anche poco alla fine del trasferimento dei post di blogspot a splinder. Ho ancora all'incirca tre post da farvi leggere. Prendetevi tutto il tempo che volete perchè il 18 e il 19 mi prenderò una pausa per ovvi motivi. Alla fine ho visto che ormai i miei lettori li ho tutti qui e non ha molto senso trasferirmi. Spero che splinder regga ancora un bel po'... commenti ; commenti ; Permalink; categorie: cucina, attesa
Thank you my dear... sabato, 08 novembre 2008 alle 15:56 ![]() E' un po' di tempo che dico che ho voglia di una torta cioccolatosa e un golossissimo gatto, appassionato di cioccolato quanto me, mi ha indicato una ricetta. La trovate in questo simpatico blog: La pentola che bolle. A leggere la ricetta temevo subito che non mi sarebbe riuscita, che fosse più complicato del previsto e invece è stato tutto più semplice di quanto pensassi. La prima soddisfazione è vedere montare gli albumi a neve subito alla prima, considerato il fatto che era la terza volta che lo facevo (mi avevano anche indicato un piccolissimo trucchetto per farlo). La seconda soddisfazione è sentire il profumo del cioccolato fondente fuso girato come? Con una bacchetta. Si avete letto bene: una bacchetta di quelle che vi danno al ristorante cinese. E' pratica e non rischiate che si attacchi il cioccolato. Terza soddisfazione mia personale è una volta infornata e cotta annusarsi le mani e pensare: ho lo stesso odore che aveva mia madre quando faceva i dolci. Quarta e non meno importante soddisfazione sentirsi dire da tua sorella, più brava di te in cucina: "l'allievo supera il maestro". Grazie. Soprattutto grazie a me che ho voluto tentare e sto riuscendo... commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: cucina
Ascoltaci... mercoledì, 05 novembre 2008 alle 12:37 ![]() Si ringrazia Andrew Hefter per la splendida immagine Avete visto dal blog che mi sono lanciata in materia di dolci. La prima cosa che ho pensato è che sarebbe carino avere di quelle particolari teglie che hanno il gancio apribile. Perchè un'altro dei miei problemi è come riversare il dolce sul piatto senza rovinare troppo il risultato, una volta che l'ho cotto. Con la teglia a forma di ciambella mi è difficile lo devo sempre tagliare. Fatto sta che non appena ho espresso il desiderio, il supermercato vicino a me si è messo a vendere una serie di formine per dolci con anche esattamente il tipo di teglia che vorrei. Sembra che qualcuno lassù mi abbia ascoltato. Infatti oggi penso che lo comprerò. Vorrei fare qualcosa di diverso dalla solita ricetta che ho visto venirmi bene. Ho capito che la teglia è un requisito fondamentale nella preparazione. L'ho visto con i miei occhi. Capita di tanto in tanto che la realtà del mondo mi sorprende. Di solito non parlo di politica perchè non mi piace. Sono andata a dormire convintissima che alle elezioni americane vincesse McCain. C'erano diversi segnali che me lo facevano pensare: la miriadi di caricature di Sarah Palin, certe immagini che avevo visto su internet. Sono andata a dormire e al risveglio ho scoperto che per la prima volta gli Stati Uniti avranno un presidente nero: Obama appunto. Personalmente l'evento non mi cambierà più di tanto però mi ha sorpreso. Ho messo le mani sul libro Non è un paese per vecchi, si quello da cui hanno tratto l'omonimo film i Cohen. Inizia molto bene, il ritmo è sostenuto e l'autore sa catturare l'attenzione. Vediamo come prosegue. commenti (8); commenti (8); Permalink; categorie: varie, cucina
Hungry like a wolf sabato, 01 novembre 2008 alle 19:15 ![]()
commenti (5); commenti (5); Permalink; categorie: cucina
Happiness is an apple cake domenica, 19 ottobre 2008 alle 01:32 ![]() Si può essere felici per una torta? Si se ti viene meglio di quanto tu hai previsto. E' quello che è capitato a me ieri sera. Ho praticamente aggiunto alla ricetta che vi avevo postato la volta scorsa una mela e mezza tagliata a fette condite con rum e zucchero che ho messo nell'impasto poco prima di infornare. Il risultato è quello che vedete li sopra. E si, l'ho pure già assaggiato. Buona! Poi con il vino passito è ancora meglio. Non ho provato la stessa sensazione dell'altra volta ma stavo bene. E così contenta che una mia ricetta, una torta mi fosse venuta bene. Lo so magari per voi sembrerà una sciocchezza. E chissà che la cosa non si ripeti la prossima settimana. Vedremo. Felicità può anche esssere una torta di mele fatta con le proprie mani. Ora però voglio provare a fare la crostata. Vi farò sapere.
commenti (9); commenti (9); Permalink; categorie: cucina, gioia pura
Krishel kitchen martedì, 07 ottobre 2008 alle 12:32 ![]() Ogni tanto la vostra padrona di casa ha le voglie, anche se non è incinta. E' parecchio tempo che in casa mia non si facevano le polpette. Ed è un piatto che mi viene relativamente facile da fare. Cioè alt. Lo so fare. Mettiamola così. Comunque per 500 g di carne (che è risultata essere un pò tanta per due persone ma io ci ho goduto per due pasti) una patata di medio grosse dimensioni, formaggio grattuggiato, tre uova intere, pane grattuggiato, un pò di prezzemolo nell'impasto, sale quanto basta. La patata va bollita e poi passata nel passaverdure. Incorpori la carne con le patate bollite, il formaggio quanto basta, le due uova, il prezzemolo tritato mescoli per bene per incorporare il tutto. Il pane grattuggiato serve alla fine quando li devi cuocere. Impani delle palline di carne di medie dimensioni e friggi nell'olio. Ho capito che la dimensione non deve essere troppo grande altrimenti c'è il rischio che si spacchino nella cottura. E non è una scoperta da poco per una che sta imparando ancora ora a fare da mangiare. Ho pure rotto un mio personale tabù. Ci vuole una spiegazione prima. Io detesto l'odore del grana. Lo sento come un'odore sgradevole, non piacevole, e la cosa che detesto di più è averlo nelle mie mani. Per questo uso un tovagliolo di carta per maneggiarlo ogni volta e evito con cura di usare le mani quando c'è il formaggio di mezzo. Però stavolta l'ho fatto e non mi è neanche dispiaciuto più di tanto. Il risultato? Le polpette sono venute proprio ma proprio bene. Penso che prima o poi me le rifarò. Prossimo passo? Imparare come fare le crocchette di patate. Anche quello è un piatto che manca da parecchio tempo a casa mia. commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: cucina
Verdetto finale... venerdì, 26 settembre 2008 alle 11:59 ![]() Questa è una foto di servizio in attesa che vi metto quella vera. Allora ieri pomeriggio ho fatto una torta semplice, semplice. Gli ingredienti? Presto detto: un vasetto di yogurt, tre vasetti di farina, due di zucchero, uno di olio di semi, due uova intere, scorsa di limone grattuggiato e lievito vanigliato. Mettete prima yogurt, zucchero e uova e montate bene il tutto. (Io l'ho fatto con un frullino elettrico molto comodo) poi aggiungete la farina e incorporatela bene nell'impasto. Subito dopo l'olio e deve essere ben ben incorporato, l'operazione richiede un pò di delicatezza all'inizio. Unite scorza di limone, mezza bustina di lievito. Imburrate la terrina, ho usato uno stampo per ciambelle, e cospargetela di farina perchè non si attacchi nella cottura. Fuoco a 180/200° gradi circa acceso un buon cinque minuti d'orologio prima di infornare e il tempo beh quello l'ho fatto a occhio con precisione non saprei dirvi. Comunque sia la sensazione mentre stavo preparando l'impasto è stata bellissima, avevo una serenità dentro davvero incredibile. Era come se non fossi io a agire ma qualcun altro, una persona diversa, più sicura dei miei mezzi, qualcuno che non aveva fatto altro che preparare torte. E il lievito non mi ha tradito stavolta. Mio fratello però mi ha fatto la sorpresa e ha portato un vassoio di pasticcini fatti da una pasticceria vicino a casa mia, che fa anche scuola di cioccolato, e che pur essendo caro fa delle vere meraviglie per il palato. Quindi ho assaggiato la torta solo stamattina per colazione. L'impasto è venuto bello morbido e al gusto è buono. Adattissimo per essere inzuppato nel caffè. Insomma verdetto finale: direi positivo. E domani, domani...Domani Bologna. commenti (3); commenti (3); Permalink; categorie: cucina, gioia pura
Fragile dream mercoledì, 24 settembre 2008 alle 11:19 ![]() Punto primo: Cliccate sull'immagine per capire di cosa si tratta, iscrivervi se vi va, e partecipare al concorso. Punto secondo: qualcuno dei miei lettori splinder non solo tiene d'occhio il Fragile Dream ma conosce molto bene la mia passione per le cavolatine internettiane nel post Ok come loro. Più volte ti ho beccato mentre eri intento a guardare. Non c'è nulla di male in questo solo che la mia curiosità innata ed eterna mi spinge a chiedere di palesarti, di farmi capire chi sei nei commenti. Per lo meno so che oltre che ridere me stessa, cosa di cui ho sempre bisogno ogni giorno per andare avanti, faccio ridere qualcun altro. Oggi pomeriggio comincerò a chiamare vari alberghi per Bologna. Alla fine mi sarei convinta. E' vero ho un estremo bisogno di staccare, nonostante tutto. E stamattina mia sorella è riuscita a farmi ridere. Mi ha mandato un messaggio con scritto: "Tanti auguroni di buon compleanno. E la torta?" Le ho risposto: grazie degli auguri ma sei in anticipo di un giorno. Ah se qualcuno avesse da consigliarmi una torta facile facile da fare per domani gliene sarei grata. Qualcosa che abbia scritto anche i tempi di cottura perchè rischio che vengo di nuovo tradita da un insolito lievito....
commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: varie, cucina, aiuto, contest
Tradita da un insolito lievito. martedì, 04 settembre 2007 alle 20:11 ![]() Oggi avevo voglia di torta per addolcirmi un pochino la bocca visti i deliri a cui sono stata chiamata ultimamente e di cui tralascio per non turbare i miei graditi ospiti. Però come dice il titolo qualcosa è andato storto. E' venuto di gusto buonissimo ma non è lievitato. Ora so cosa mi state per dire: non hai messo il lievito, e invece si. Solo che boh mi ha tradito, non ha gonfiato. Le cose sono due: o non fanno più i lievi come una volta o ne ho messo troppo poco rispetto alla preparazione, ma mi sembra strano. Non era scaduto visto che l'ho comprato oggi. Per carità ripeto di gusto è buonissima solo che è una cosa piatta con incima sembra zucchero caramellato. Non si butta via di certo ma ci sono rimasta un pochino male...
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Soddisfazioni. domenica, 08 luglio 2007 alle 14:24 ![]() Non c'è sensazione migliore di quando fai qualcosa e ti viene particolarmente bene. Sono due giorni che la vostra padrona di casa mangia fiori di zucchine. Ieri sera in pastella e fritti oggi invece metà nel risotto e metà in pastella, grazie a una ricetta che ho trovato su internet. Devo dire che sono due volte che la pastella mi viene particolarmente bene, e oggi meglio di ieri. Non so a cosa sia dovuto: alla farina che era più buona del solito, al giusto mix di acqua e birra oppure al fatto che, forse, sto acquisendo esperienza e consapevolezza di come deve essere il risultato finale. Prima che il gatto passi dalle mie parti ad elargire mazzate, a volte sono necessarie perchè sono davvero impossibile quando mi ci metto, spiego. Il posto di cui parlavo non è fisico ma psicologico. E se dico che non è possibile è perchè ne sono conscia, sono realista. Troppo spesso sono affollata da tremila pensieri e dal processo "judge and jury in my head" (come canta egregiamente Gabriel in "That voice again"). Ossia voci, giudizi, pareri che partono da me anche se assumono le sembianze di altre persone. Sono sempre io. Qualche volta vorrei affrancarmi da questo continuo chiacchiericcio che ho nella testa e so che è difficile se non impossibile da attuare. Inoltre ho sempre avuto il desiderio di un luogo sia fisico che psicologico in cui rintanarmi e rifugiarmi quando sono particolarmente stanca. Un luogo-non luogo in cui essere semplicemente me stessa, senza dover essere altro, senza che nessuno pretenda da me chissà cosa. Forse quest'ultimo è più possibile se non fosse che ho il pessimo vizio di tacere per non ferire...
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