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And the eyes of the world are watching now
giovedì, 15 novembre 2007 alle 11:04
Invece di pensare al seguito di Up, e Gialio ne accennava vagamente ieri nei commenti chiedendomi se ne ero a conoscenza, Peter Gabriel ha lanciato in questi giorni The hub,un portale che raccoglie video e testimonianze di utenti che segnalano palesi violazioni dei diritti umani. Il sito online ha l'ambizione di diventare lo "YouTube per i diritti umani".Lo slogan: "Caricalo. Vedilo. Condividilo. Agisci". Il portale invita gruppi o individui a inviare i propri filmati di denuncia assicurando la massima segretezza. Sul sito non ci saranno censure, e gli utenti potranno caricare i proprio video in perfetto anonimato, perché non saranno registrati nemmeno i loro indirizzi Ip. I visitatori possono guardare i filmati selezionati dalla redazione, quelli votati dagli utenti del sito o i più recenti; scegliere una specifica regione o un'area di interesse. In futuro (per ora The Hub è ancora nella classica versione beta) si aggiungerà la possibilità di creare gruppi di discussione, raccogliere petizioni, usare mappe interattive e addirittura creare playlist di video e risorse interessanti. Alle attuali tre lingue (inglese, spagnolo, francese) si affiancheranno l'arabo, il cinese e il russo. La decisione di garantire l'anonimato e l'assenza di censure, se da un lato è una scelta quasi obbligata per un sito del genere, potrebbe costituire tuttavia un punto debole del progetto, sostenuto tra gli altri anche da Amnesty International, Human Rights Watch e B'Tselem. The Hub infatti non si assume la responsabilità per l'accuratezza o l'autenticità dei suoi contenuti e ricorda ai visitatori di non fidarsi di quello che trovano sul sito più di quanto non facciano per il resto del web. Gli organizzatori controlleranno solo che non avvengano violazioni del copyright (agli utenti viene chiesto di pubblicare i video sotto licenza Creative commons) e nel caso si occuperanno di rimuovere i materiali sospetti. La mia domanda impertinente è questa: d'accordo essere impegnati, è lodevole, MA IL NUOVO DISCO??
Qui c'è gente che soffre nell'attesa!!


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categorie: news, shout


Tensioni
venerdì, 12 ottobre 2007 alle 10:36

Ho capito che avevo della tensione che dovevo smaltire e per quello non riuscivo a dormire bene. La tensione l'ho sfogata litigando con mio fratello, in sogno. E sono volate parole grosse. La cosa strana è che mentre litigavo con lui ero dolcissima con Birillo che, sempre nel sogno, decideva di stare vicino a me e di lasciarsi coccolare. Alla fine ho detto: "facciamo in questo modo: io vado in ufficio per conti miei e tu per conti tuoi. Almeno mi sento la musica ed è più divertente e più rilassante." Novità? Mia sorella è stata riconfermata nella scuola dove ha insegnato l'anno scorso e quindi l'avrò di nuovo a casa per un anno. Spero almeno per Samhain di avere casa libera perchè altrimenti non saprei come e dove celebrare. Vedremo. In compenso sono meno in coma per il sonno. E vai!

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categorie: news, sonno


I don't remember...
venerdì, 23 marzo 2007 alle 09:37

Stamattina alla radio ho sentito questa notizia che mi ha fatto riflettere non poco e vorrei condividere con voi le mie riflessioni. Ma prima la notizia trovata sul sito de La Repubblica: "Addio lunghe sedute dallo psicanalista o notti insonni. Presto cancellare dalla memoria un evento traumatico o, più semplicemente, un fastidioso brutto ricordo, potrebbe essere facile come prendere un'aspirina. Un gruppo di scienziati del Centro per le Scienze Neurologiche di New York ha fatto un passo avanti nella direzione indicata da tanti film e libri di fantascienza, mettendo a punto un farmaco capace di rimuovere ricordi sgradevoli che, nostro malgrado, la memoria si ostina a conservare. Per ora i test sui ratti hanno dato risultati molto incoraggianti. In un prossimo futuro la sperimentazione su volontari umani dirà se l'equipe guidata da Joseph LeDoux è sulla strada giusta. I ricercatori sono riusciti ad intervenire sul meccanismo che regola il trasferimento dei ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, dove risiedono i ricordi permanenti, usando un farmaco di cui già si sapeva che procurava amnesia. Ai ratti sottoposti all'esperimento, è stato insegnato ad associare due suoni diversi a scariche elettriche lievi, e quindi a temerli anche se non erano più accompagnati da scosse. Poi ad una metà dei roditori è stato iniettato l'U0126. Il giorno dopo ai due gruppi di animaletti è stato fatto quindi ascoltare uno dei due suoni: quelli che avevano ricevuto l'iniezione non ne avevano più paura. Per i ricercatori il farmaco ha impedito il "riconsolidamento" del ricordo nella memoria permanente. La ricerca del team americano non è comunque la prima nel suo genere: già nel 2004 un gruppo di scienziati di Cambridge aveva ipotizzato di poter alterare il processo di riconsolidamento dei ricordi. Nello stesso anno, studi condotti in parallelo in Francia, Canada, California e New York, furono presentati al convegno della Società di Neuroscienze. Ma questo tipo di ricerca apre il dibattito a problemi etici di non poco conto: anche i ricordi negativi fanno parte dell'apprendimento e quindi ci aiutano a migliorare: è giusto cancellarli? Quali possono essere le conseguenze delle modifiche chimiche ad uno dei principali meccanismi di autoconservazione dell'uomo, ovvero la paura? Il Comitato di Bioetica della Casa Bianca, si è già schierato contro questo tipo di studi, sostenendo che modificare il contenuto della nostra memoria equivale a modificare la nostra personalità. Di tutt'altro parere Roger Pitman, psichiatra di Harvard, secondo cui la cancellazione della memoria permanente potrebbe aiutare le vittime di attentati terroristici, stupri e incidenti. Questi traumi condizionano negativamente la vita, l'emotività e la serenità di chi li subisce. Dunque questo "correttore mnemonico", potrebbe farci vivere, almeno in teoria, più felici e meno stressati. E, forse, un po' meno consapevoli." Ora mi/vi chiedo: se esistesse una pillola che vi permette di cancellare tutti i più brutti ricordi della vostra vita, la prendereste? Anche con tutte le conseguenze del caso. Ci dovrei pensare perchè sono conscia che i brutti ricordi mi hanno resa quella che sono però sarebbe una bella tentazione. Forse sarei libera da tutte le gabbie che stanno imprigionando la mia anima in questo momento. Chissà. Potrei rispondere di si. Potrei.

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categorie: riflessioni, ricordi, news



lunedì, 19 febbraio 2007 alle 09:30

E' lunedì, gli argomenti scarseggiano, il mio cervello non si sveglia neanche con le cannonate e quindi vi passo a raccontare di un'iniziativa di cui ho sentito parlare alla radio e che mi sembra carino segnalarvi. A dir la verità vi sto preparando un post riflessione ma se non mi procuro le immagini giuste non posso farlo. Quindi rimando a domani forse. Oggi 19 febbraio è stata istituita la giornata mondiale della lentezza. Avanti si, ma piano. Dopo lo «slow food», anzi forse prima, c'è la «slow life». La reazione al logorio della vita moderna si gioca anche sul piano della velocità. Aumentano le schiere di quelli che non sono più disposti ad andare di corsa. "E vinse la tartaruga", un libro del giornalista canadese Carl Honoré, è solo l'ultima spinta a procedere nella vita senza furia. Cresce in molti paesi del mondo, in particolare in quelli dove più si ha successo e più si lavora e si corre. Anche nel nostro paese, come è scritto nel comunicato dell'associazione "L'arte del vivere con lentezza", con «passo lento ma deciso, aumentano le adesioni alla Giornata Mondiale della Lentezza del prossimo 19 febbraio, dedicata a quanti hanno la prepotente sensazione che il mondo giri troppo in fretta per rimanervi in equilibrio. Un equilibrio che diventa sempre più precario per chi vive e lavora nelle nostre città, assecondando tempi tiranni con sforzi disumani», dichiara Bruno Contigiani, presidente dell’Associazione "L’Arte del Vivere con Lentezza". «Non è necessario fermare il mondo e cercare di scendere: rallentare e riappropriarci del nostro tempo è possibile partendo da gesti anche piccolissimi del quotidiano». Tutti possono partecipare alla Giornata mondiale della Lentezza, anche con piccoli gesti appunto, come prendere un tram invece dell’auto, un primo passo per rallentare e vivere meglio. «Perché il tempo - spiega l'associazione - non è solo denaro, il tempo è vita, e rallentare si può: iniziamo insieme il prossimo 19 febbraio, ribattezzato giorno di san Va-Lentino!». A Milano in Corso Vittorio Emanuele, alle h.11,30 e poi per tutto il pomeriggio, scatteranno i "Passovelox" per calcolare la frenesia dei milanesi che saranno simbolicamente multati e invitati a rallentare un po’ per abbracciare un minuto di calma. I "citywalkers" inviteranno i milanesi, ma non solo, a percorrere a piedi la città inventando itinerari che partono da presupposti e punti di vista diversi da quelli tradizionalmente turistici. In serata al Teatro Zazie, alle h.21,00 la compagnia teatrale Scimmie Nude organizza letture lente tratte da “La Strategia dell’Orso” di Lothar Seiwert, accompagnate da musica dal vivo. E ancora un gruppo di studenti dell'Università degli Studi Milano-Bicocca lavorerà sul tema della lentezza. A Casciana Terme (Pisa) i piccoli asinelli Gioconda, Gaia, Libero e Allegra, saranno gli inusuali compagni di viaggio per una camminata lenta con meta il bellissimo borgo medioevale di Lari, che dista circa 10 km. A Roma hanno risposto all' appello i “Cercatori di nuvole”, coloro che amano avere lo sguardo rivolto verso l’altro per catturare con la macchina fotografica uno scorcio della città spesso ignorato per la fretta: il meraviglioso cielo capitolino. A Napoli un gruppo di signore farà il caffé alla “maniera delle nonne”, con la mitica caffettiera napoletana che chiede un po’ di pazienza per poter gustare il nettare scuro e fumante nella tazzina; un manager bolognese si è impegnato a contare da uno a dieci e da dieci a uno prima di entrare in casa a fine giornata; a Bari, un gruppo di avvocati entrerà in Tribunale salutando le guardie alla porta e gli uscieri.
Al momento non so dirvi se Genova in qualche modo ha aderito alla giornata. Se qualche genovese sta leggendo e mi sa dire qualcosa me lo faccia sapere nei commenti, grazie.

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categorie: news, folklore



mercoledì, 10 gennaio 2007 alle 09:00

Voi sapete che ascolto molto la radio. Diciamo che ha dato l'imprinting al mio modo di ascoltare la musica. Inoltre ha una magia tutta sua, tutta particolare, così libera e indipendente dalle immagini. Li è la parola a farla da sovrana e molto spesso chi ci lavora nemmeno se ne rende conto. Stamattina ho sentito una notizia curiosa che vi riporto: "Non solo i nomi dei grandi inventori americani come Thomas Edison e i fratelli Wright, ma anche quelli altrettanto illustri di star contemporanee come Marlon Brando e Michael Jackson compaiono nel nuovo sito web lanciato da Google, «http://www.google.com/patents» dedicato a tutti i brevetti rilasciati in America dal 1790 ai giorni nostri. Grazie infatti a questo nuovo sito web è possibile visionare i 7 milioni di brevetti che negli ultimi due secoli hanno contribuito a rendere gli Usa il paese tecnologicamente più avanzato del mondo
Gli internauti scrivendo il nome dell'invenzione o dell'ideatore potranno conoscere dettagliatamente il tipo di invenzione prodotta, eventuali foto che chiarificano il processo dell'invenzione e il numero di brevetto della scoperta. In passato le informazioni sui brevetti erano offerte solo dall'«Ufficio brevetti statunitensi» che inviava tramite email tutte le informazioni richieste. Tuttavia il sistema creato da Google sembra molto più semplice e veloce. Naturalmente a far notizia sono i brevetti rilasciati ai grandi personaggi dello spettacolo e a grandi uomini del passato. Tra questi oltre ai già citati Michael Jackson e Marlon Brando, troviamo l'attrice Jamie Lee Curtis, la rock star Eddie Van Halen e il grande presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. Jackson che per la maggior parte dei suoi fan è noto per la «moonwalk», la sua danza a «passo all'indietro», invece è importante per essere, insieme a due suoi partner, possessore del brevetto numero 5,255,452: nel 1993 avrebbe ideato un paio di scarpe che danno «l'illusione dell'antigravità». Ma l'ex re della musica pop americana non è l'unico inventore famoso. Marlon Brando dedicò gli ultimi anni della sua vita allo studio dei tamburi. Il protagonista de «Il padrino» e di «Ultimo tango a Parigi» avrebbe inventato un apparecchio che rafforza la parte superiore del bongo rendendo le percussioni più musicali. La rock star Van Halen avrebbe disegnato a metà anni ottanta uno speciale strumento di supporto musicale sul quale poggiava la sua chitarra e gli permetteva di suonarla orizzontalmente. Jamie Lee Curtis, nel 1987, avrebbe ideato uno speciale pannolino provvisto all'interno di un'apparecchio a prova di umidità che asciugava comodamente e velocemente il pannolino una volta bagnato. Tra i brevetti ne compare anche uno firmato Albert Einstein. Non si è certi se sia stato ideato proprio dal padre della teoria della relatività, che visse alcuni anni in America, o da un omonimo, ma il brevetto è alquanto singolare: si tratta dell'invenzione di una particolare camicia prodotta nel 1936." Articolo di Francesco Tortora preso dal sito www.corriere.it. Chissà se anche Peter Gabriel ha depositato qualcosa. Quasi quasi vado a dare un'occhiata...
P.S. Se fosse ancora vivo oggi mio padre compierebbe 74 anni. Buon compleanno papà, ovunque tu sia...

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categorie: news, compleanni

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