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Sorridi Krishel, per favore. martedì, 08 aprile 2008 alle 11:33 ![]() Si ringrazia Dave de Haan per la splendida immagine.
Prima cosa: che cosa sta facendo sogghignare sto gatto? Ditemelo nei commenti, sono curiosa. I miei post di questi giorni erano un tentativo per disinnescare i miei criceti pessimisti e farmi sorridere. Una cosa che non faccio molto spesso, devo ammettere. Eppure la risata è una forza formidabile. Ed è stata studiata appositamente, è diventata una terapia curativa: "Si chiama gelotologia ovvero lo studio del riso, ed è una nuova materia specifica della scienza. Per quanto non si lasci facilmente vestire di pomposità accademica, ha, per es., ridotto la necessità di consumare antidepressivi e ha dato risultati in vari campi medici. Tra l’altro, il riso simulato spinge il corpo a reagire esattamente come se la risata fosse reale e, a seguito dell’effetto contagio, diventa reale. Oggi, sempre più spesso si sente parlare di comicoterapia, “terapia della risata” o in modo più raffinato di gelotologia (dal greco ghelos, risata) che è appunto lo studio metodologico del ridere in relazione alle sue potenzialità terapeutiche. Questo tipo di approccio curativo si va in effetti diffondendo lentamente in tutto il mondo a partire dalla sua nascita, negli anni Ottanta del Novecento a New York. Fu proprio negli Stati Uniti infatti che apparvero i primi dottori-clown, in conseguenza soprattutto di due esperienze dirette pilota che diedero notorietà e basi scientifiche a questa terapia. Secondo il dott. Franco Scirpo, esperto di terapia della risata, ridere provoca: 1) l’aumento dell’ossigenazione del sangue; 2) il ricambio della riserva d’aria presente nei polmoni; 3) la stimolazione della produzione di serotonina; 4) la stimolazione della produzione di endorfine; 5) la stimolazione della produzione di anticorpi; 6) l’aumento dell’irrorazione sanguigna degli organi interni (grazie al massaggio prodotto dai movimenti diaframmatici); 7) l’aumento dell’irrorazione sanguigna dell’epidermide e dei muscoli facciali; 8) il miglioramento del tono muscolare addominale; 9) il miglioramento dell’autostima; 10) l’aumento delle “energie psichiche”; 11) la neutralizzazione degli effetti dello stress; 12) la neutralizzazione degli effetti dell’ansia; 13) lo sviluppo di una maggiore predisposizione ai rapporti sociali. È importante qui sottolineare il punto 3. Infatti, una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature Genetics e condotta nel North Carolina, ha confermato che gioia e rabbia, memoria e capacità di comprensione sono strettamente correlati ad alcuni neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina. Questi, a loro volta, sono in un certo senso in relazione con la durata stessa della vita media, secondo la loro maggiore o minore presenza e funzionalità. E nella società contemporanea non si può certo dire che le risate abbondino…Uno studio statunitense ha rilevato come negli anni Cinquanta le persone ridessero in media dai 45 ai 60 minuti al giorno contro i 15 minuti odierni. La risata ha quindi un potere protettivo e rinforzante del sistema immunitario, riduce l’ansia e provoca la secrezione di beta-endorfine e catecolamine che sono analgesici naturali apportatori di sensazioni di benessere. Questo è stato comprovato anche da una ricerca condotta nel nostro paese e precisamente con clown di corsia negli Ospedali di Santa Chiara a Pisa e Lotti a Pontedera, dalla dott.ssa Laura Giordani. La dott.ssa Giordani è andata proprio alla ricerca di una conferma di questa ipotesi scientifica e ne ha trovato un puntuale riscontro con la misurazione dei livelli di cortisolo. Ma non solo. In pazienti ammalati di cancro si è rilevato un aumento delle cellule T e delle natural killer (NK), importantissime per contrastare tale patologia così come le infezioni virali, proprio grazie al ricorso alla terapia del sorriso. Una ricerca della Indian State University dal titolo “L’effetto della risata sullo stress e la citotossicità della cellula natural killer” conferma l’incremento dell’attività delle “cellule assassine” in seguito ai miglioramenti dell’umore. Tant’è che in Sudafrica, ad esempio, negli ospedali esistono appositi reparti per i malati di cancro dove si applica la terapia del riso. Un altro uso che si va diffondendo, oltre quello di aiuto nei reparti pediatrici, è la cosiddetta “comicoterapia in sala d’aspetto”, che è in grado di dissolvere la tensione e la paura in pazienti in attesa di esami diagnostici invasivi. Anche questa applicazione ha avuto risultati straordinari. Un’ultima interessante applicazione di questa cura e attività di prevenzione è quella delle malattie cardiovascolari. Infatti uno studio condotto a Baltimora dall’Università del Maryland e presentato a Orlando in Florida all’inizio del 2005, in occasione del convegno annuale dell’American College of Cardiology, uno degli appuntamenti abituali più importanti per i cardiologi di tutto il mondo, ha comprovato che la risata è in grado di aumentare l’espansione del rivestimento interno dei vasi sanguigni (endotelio) esattamente come succede con l’esercizio fisico. Infatti, gli impulsi piacevoli che produce la risata arrivano alla corteccia cerebrale da dove sono inviati al sistema limbico e all’ippocampo che a loro volta risvegliano la produzione di endorfine, cioè i mediatori chimici responsabili dello stato di eccitamento. Questi mediatori agiscono direttamente sull’endotelio favorendone la dilatazione. In questo modo si attua una prevenzione dell’aterosclerosi e si riducono i rischi di infarto e ictus. La dilatazione è stata comprovata misurando con gli ultrasuoni il flusso del sangue nell’arteria del braccio di venti volontari sottoposti alla visione di un film comico. Tutti, tranne uno, alla fine della proiezione hanno mostrato appunto arterie rilassate e un aumento del flusso di circa il 22% e questo anche ancora 45 minuti dopo la fine del film. Praticamente le modificazioni fisiologiche apportate da una sana serie di risate sono paragonabili a quelle che si hanno come conseguenza di un’attività aerobica, tuttavia senza gli effetti “indesiderati” che tali attività spesso comportano come tensioni muscolari, indolenzimenti e dolori." (articolo trovato qui) Sorridi Krishel, per favore. Sei sopravvissuta al peggio, sopravvivrai anche a questo... commenti (4); commenti (4); Permalink; categorie: sfoghi, luce
Intermission lunedì, 24 marzo 2008 alle 22:30 ![]() E' il risultato del mio gioco con gli effetti di Paint.NET su un'immagine. Qualcuno mi ha detto che è da acido pesante. Resoconto di due giorni qualunque visto che io la Pasqua non la celebro, non sono cristiana anche se lo sono stata ormai tanto tempo fa: mentre ovunque c'era maltempo, neve, pioggia etc etc qui ci sono state due belle giornate di sole. Il che mi ha permesso di poter lavare e asciugare i panni con tutta tranquillità. Il cibo invece lasciamo perdere. Ai cannelloni mancava qualcosa nel ripieno e ben presto la ricotta è diventata rancida così abbiamo dovuto buttarli via. Il pollo non sapeva di nulla con tanto di scenata di nervosismo stile bambino di cinque anni da parte di mio fratello. Lo so cosa state pensando: ma non capita mai che lui legga questo blog? Non capita. Generazione 1958 e talmente vecchio dentro che per lui il pc è una diavoleria astrusa buona solo per fare i solitari e quelle poche cose che sa fare e guai se provi a insegnargli qualcosa di diverso, ti guarda come se fossi un alieno. Ma se capitasse almeno saprebbe cosa penso di lui. E penso che sarebbe un bello shock. Magari si sveglia e comincia a capire che ha una persona in casa che soffre anche se gli ultimi giorni sono stati come dire un sollievo. Ma tanto sarebbe capace di dire che sono una bambina viziata che non sa far altro che piangere. Pensiamo a cose positive. Oggi mi sono resa conto che questa estate riprenderò i miei giri a trovare amici sparsi per l'Italia. Una puntata la farò sicuramente in quel di Lodi: Laura mi devi portare in quel negozio dove vendono la cioccolata come hai descritto tu. Accidenti mi ha fatto venire una voglia infinita. E poi chissà, forse in Toscana, forse a Fabriano e chissà dove ancora. Vedremo...
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I'm so tired... martedì, 26 febbraio 2008 alle 11:29 ![]() Avrò tutti i difetti possibili e immaginabili ma mio fratello è un grandissimo egoista. Parlerò male perchè so stufa. Stamattina ho avuto l'ennesima riprova del suo egoismo: quanto cazzo ti costa preparare la caffettiera per due tazze invece di quella da una? Scommetto che se agissi anche io al tuo stesso modo per te non sarebbe che una riprova del mio essere inqualificabile ai tuoi occhi. E non te ne accorgi. Prima o poi te la tiro dietro quella schifosa macchinetta del caffè e non ti lamentare se ti faccio male. Forse rinsavisci e capisci che il mondo non gira intorno a te, che io non sono la mamma che ti coccolava e viziava. E poi sono io quella immatura, quella che deve crescere...
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Non è un gioco... giovedì, 06 dicembre 2007 alle 11:12 ![]() Dire Qui ho l'imbarazzo della scelta. Parlerò volutamente volgare. Uno: a quei cazzoni dei miei parenti, capaci solo di criticare e basta, ho due ernie dietro la schiena secondo voi una che non faceva nulla come se l'è procurate? E perchè invece di credere a me che sono sana di mente (a parte la solita tristezza cronica) avete creduto a una che aveva un ictus e non era propriamente lucida? Due: zia smettila di dire che, se si vuole, la vita la puoi cambiare quando sei la prima a non crederci. Tre: caro fratello e cara sorella quando cazzo vi accorgerete che avete in casa una persona che sta male?? Solo per il fatto che mi avete visto sempre triste non vuol dire che questo sia normale. Quattro: Fenice sei un mezzo uomo. Non sei capace di prenderti le responsabilità delle tue azioni e delle tue parole. Inoltre mi fa infinitamente pena il fatto che hai deciso di farmi la guerra quando, visto quello che è successo, dovrei essere io a sputtanarti in modo da farti provare talmente vergogna da tacere fino alla fine dei tuoi giorni. Cinque: Signore Oscuro piantala di farti tremila paranoie, piantala di inseguire chimere ma soprattutto piantala di pensare di non essere abbastanza degno di ricevere amore dagli altri. Perchè questa è una cazzata grande quanto l'universo.
Fare: vorrei fare come Claire in Fino alla fine del mondo, prendere il primo treno in partenza alla stazione non importa per quale direzione. Vorrei scoprire qual'è il mio posto nel mondo, vorrei incontrare la luce che c'è negli occhi delle persone. Baciare: note dolentissime. Un bel bacio come la Dea comanda. E' un anno che non ne ricevo uno. Lettera: quel maledetto scritto nella Shadow Land. Che cazzo mi è saltato in mente... Testamento: lascio la mia collezione di dischi e rarità di Peter Gabriel a chi dimostra di essere un vero devoto votato alla causa. Il resto venduto tutto e, assieme ai miei pochi risparmi, devoluto in beneficenza a un'associazione qualsiasi. Ma i soldi devono andare al posto giusto. I miei diari invece vorrei che finissero al museo dei diari. Per quanto riguarda le mie spoglie invece bruciate tutto e spargete le ceneri nell'aria, niente tomba, se proprio gli altri ci tengono una cerimonia pagana. Io non ne avrò bisogno visto che non ci sarò più. Passo questo... boh definitelo voi ... a chi ne ha voglia, a chi è in carenza di ispirazione. commenti (6); commenti (6); Permalink; categorie: sfoghi, just a test
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